Foto Giulia Sarti, Gelmini: «Normare web, non si gioca condignità»

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“Quello che e’ successo a Giulia Sarti e’ un fatto di una gravita’ assoluta perche’ succede da parte di adulti. Mi sento di condividere l’hashtag lanciato dal direttore del Tempo #siamotuttiGiuliaSarti”. Ancora solidarieta’ alla parlamentare grillina anche da parte della capogruppo azzurra alla Camera Maria Stella Gelmini, durante un’iniziativa dal titolo ‘Donne e Lavoro’, presentata insieme all’europarlamentare di Forza Italia Lara Comi e dall’assessore lombardo all’istruzione Melania Rizzoli. “Noi In merito abbiamo presentato diverse proposte di legge come Forza Italia”, spiega Gelmini, e “martedi’ ne parleremo alla Camera con Giusi Bartolozzi, un magistrato, con tutte le colleghe, Carfagna e Prestigacomo”. Gelmini, gia’ ministro dell’istruzione ai tempi di Berlusconi premier, ritiene necessaria una riforma “sull’educazione alla cittadinanza e alla cittadinanza sul web”, su cui “ho gia’ presentato una proposta di legge”, dice. Insomma, per il capogruppo azzurro a Montecitorio l’Italia deve tornare “non solo a superare il gap digitale”, ma in genere “a spiegare ai nostri ragazzi che la rete e’ sicuramente una grande opportunita’ ma non e’ un momento in cui si smette di essere cittadini”, dunque “non si puo’ giocare con la dignita’ e il rispetto per gli altri”, perche’ “non e’ una zona franca”.

In particolare, per l’ex ministro la vicenda Sarti e’ ancora piu’ grave perche’ si tratta di adulti: “Di fronte a un’interruuzione di una relazione, a conflitti di ogni tipo, non esiste che si giochi con la dignita’ e la reputazione delle persone”, prosegue Gelmini, ma “non ci sono attenuanti o giustificazioni”. Quel che e’ successo e’ semplicemente “un fatto da condannare e verso il quale la rete deve anche gli avere anticorpi, per fare in modo che tutto questo non capiti mai piu’ e venga sanzionato”. L’indice Gelmini lo punta soprattutto verso i giganti del web, che “devono svegliare e devono capire che possono avere tanti soldi ma non possono giocare con la dignita’ delle persone”, perche’ “tutto questo non e’ accettabile”.