Palestrina, la storica vittoria della Lega sulle ceneri del Pd

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È stato un fulmine a ciel sereno per il Pd e tutto il centrosinistra la vittoria della Lega a Palestrina, dove il centrodestra ritorna al governo della città dopo oltre 20 anni. Mario Moretti è il nuovo sindaco della città con oltre il 53%. Il candidato della Lega vince a Carchitti, nella frazione dove risiede, ma anche in città.

Una vittoria netta, che è il risultato di una lunga partita combattuta fino all’ultimo voto, in strada e sui social dove si è scatenato negli ultimi giorni il confronto tra i “gialli” e i “blu” al limite della rissa tra tifosi.

Alla fine hanno vinto i blu.

Decisiva la frazione Carchitti, dove Moretti esce vincente con oltre 200 voti, ma determinanti sembrano essere stati anche gli apparentamenti.

Manuel Magliocchetti ha vinto solo alla sezione numero 4. Poco dopo le 24 l’ex assessore si è complimentato con il suo avversario telefonicamente.

Festa in città e a Carchitti per il neo sindaco, con fuochi di artificio fino a tarda notte (con qualche lamentela anche dei residenti).

Così la Lega mette per la prima volta una sua pedina nel territorio prenestino, alla prima occasione utile.

Si dice che in politica 2+2 non faccia mai 4 e invece a Palestrina le alleanze si sono dimostrate ancora una volta decisive al ballottaggio, proprio come nel 2004. È una sonora sconfitta per il centrosinistra e per il Pd in particolare, che dovrà ricominciare dalle ceneri lasciate sul campo di battaglia. La divisione non ha fatto mai bene a questo partito e il caso di Palestrina è l’ennesimo esempio di una strategia sbagliata, basata forse su troppi personalismi.

Dall’altra parte la Lega si conferma prima forza nelle frazioni e in città, capovolgendo tutte le previsioni: nei prossimi giorni è atteso l’insediamento del neo sindaco a Palazzo Verzetti.

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