Esulta la politica che finge di aver risolto i problemi della monnezza romana

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Cittadini dell’Urbe eterna, dormite tranquilli perché ormai a leggere i titoli delle agenzie, dopo l’incontro fra il ministro all’ambiente Costa, Virginia Raggi e Nicola Zingaretti il problema dei rifiuti (537 kg in media che ogni anno producete) e che ci ammorbano ad ogni angolo di strada, è finalmente risolto: un incontro fra i tre capataz, che se magari fosse stato fatto un anno fa mentre Regione e Comune battibeccavano rimpallandosi le rispettive responsabilità, sarebbe stato ancora meglio. 

Sentite allora un po’ quanta originalità in questo embrasson  nous istituzionale regolarmente ripreso dai titoli delle agenzie di stampa: “Raggi: “Appello ai romani, facciano la differenziata” novità sconvolgente, Zingaretti: “C’è volontà di Ama a voltare pagina”,  Zingaretti: “Siamo sulla strada giusta”,  “Di Maio non era presente alla riunione su problema rifiuti”, e chissenefrega visto che Salvini attacca un giorno sì e l’altro pure l’inettitudine di Virginia. 

Ma tirem innanz (come disse Amatore Scesa prima di essere fucilato nel 1848 dagli austriaci). Raggi: “Ora non ripetere errori del passato”,  Raggi: “Ampia intesa per soluzioni rapide” (dopo tre anni di litigi e scarica barile con la Regione), Costa: “Spazzatura all’estero in attesa di nuovi impianti” (già perché prima non ci andava in Austria e in nord Italia).

Poi siamo alla commozione strappacore: Costa: “Bella giornata per Roma, ora si guarda avanti”, ma già la Raggi è “AL LAVORO SENZA SOSTA PER RIPULIRE CITTA’’, tanto impegnata che addirittura “NE HO PARLATO CON CONTE” che si è portato la pochette al naso per non sentire odori sgradevoli di cui Virginia poteva essere impregnata.  

Ora si volta pagina perché maturano le soluzioni epocali, un po’ come quelle di Napoli di anni fa quando furono riempite navi interi per esportare la monnezza all’estero in attesa della soluzione finale che sarebbe stata il termovalorizzatore di Acerra.

Così ecco le grandi novità: “USCITA EMERGENZA ROMA PROSSIMA SETTIMANA, CACCIA A IMPIANTI ESTERO” a 200 euro tonnellata se vanno in Svezia contro i 137 che già paghiamo per l’indistinto esportato oggi da Roma. 

E ancora: “RIFIUTI, M5S “RISULTATI IMPORTANTI QUANDO SI LAVORA INSIEME” perché evidentemente prima ciascuno andava per i cazzi suoi.

Infine una notizia confortante sotto l’aspetto ambientale che potrebbe interessare anche Roma dopo le pecore mangiaerba: “AMBIENTE: ARRIVANO I ‘PESCI MANGIAPLASTICA’ SULLE SPIAGGE DELLA SICILIA”. 

Qui ci fermiamo per non entusiasmare troppo i nostri lettori ancora intenti a cercare un bidone agibile dove scaricare la monnezza e dediti allo slalom per scansare sacchetti maleodoranti sui marciapiedi. L’intesa c’è, i fatti li vedremo anche se la neo nominata presidente dell’Ama prevede almeno un anno per sistemare un po’ le cose.

Balthazar

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