Caso Emanuela Orlandi, Vaticano: «Tombe vuote, sempre vicini a famiglia»

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Il Vaticano conferma che le tombe all’interno del cimitero teutonico sono vuote. Il direttore ‘ad interim ‘ della Sala stampa della Santa Sede Alessandro Gisotti ha riferito che Si sono concluse alle ore 11.15 le operazioni al Campo Santo Teutonico nell’ambito delle incombenze istruttorie del caso Orlandi. “Le ricerche hanno dato esito negativo: non e’ stato trovato alcun reperto umano ne’ urne funerarie”, ha detto Gisotti.
“L’accurata ispezione sulla tomba della Principessa Sophie von Hohenlohe – ha continuato – ha riportato alla luce un ampio vano sotterraneo di circa 4 metri per 3,70, completamente vuoto. Successivamente si sono svolte le operazioni di apertura della seconda tomba-sarcofago, quella della Principessa Carlotta Federica di Mecklemburgo. Al suo interno non sono stati rinvenuti resti umani. I familiari delle due Principesse sono stati informati dell’esito delle ricerche”.

Le due tombe aperte oggi al cimitero teutonico all’interno della Citta’ del Vaticano “sono vuote”.
Lo dice il legale della famiglia Orlandi, Laura Sgro’. “Mi aspettavo di tutto ma non di vedere le tombe vuote – ha continuato -. Serve fare degli approfondimenti per capire come mai”.

Per un ulteriore approfondimento, “sono in corso verifiche documentali riguardanti gli interventi strutturali avvenuti nell’area del Campo Santo Teutonico, in una prima fase alla fine dell’Ottocento, e in una seconda piu’ recente fase tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso”, ha aggiunto Gisotti.
Agli accertamenti hanno collaborato il personale della Fabbrica di San Pietro, il professor Giovanni Arcudi, coadiuvato dal suo staff, alla presenza di un perito di fiducia nominato dal legale della famiglia di Emanuela Orlandi. Erano presenti l’avvocato della famiglia Orlandi, Laura Sgro’, e il fratello di Emanuela, Pietro Orlandi. Hanno seguito tutte le fasi dell’operazione il Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Citta’ del Vaticano, Gian Piero Milano, e il suo Aggiunto Alessandro Diddi, insieme il Comandante del Corpo della Gendarmeria Vaticana, Domenico Giani.

“Teniamo a ribadire che la Santa Sede ha sempre mostrato attenzione e vicinanza alla sofferenza della Famiglia Orlandi e in particolare alla mamma di Emanuela.
Attenzione dimostrata anche in questa occasione nell’accogliere la richiesta specifica della famiglia di fare verifiche nel Campo Santo Teutonico”. Cosi’ il direttore ‘ad interim’ della Sala Stampa della Santa Sede Alessandro Gisotti.

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