Bomba a Palestrina, cresce l’attesa per l’intervento della prefettura

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Tra le tante fantasiose ipotesi che circolano sulla rete, tra piani di evacuazioni imminenti e fantasiose indagini, resta una verità di fatto: al momento in cui scriviamo non è arrivata alcuna novità dalla prefettura sulla bonifica dell’ordigno bellico ritrovato in località Torresina. A confermarlo, come si legge su www.montiprenestini.info,  è il sindaco di Palestrina Mario Moretti che sta seguendo ora per ora la vicenda fin dal suo ritrovamento avvenuto alla fine di agosto.

 

Non c’è dunque ancora una data e nessun piano di evacuazione. Nessuna ufficialità neanche sugli elenchi delle vie che in queste ore circolano sulla rete, che danno quasi l’impressione di un’imminente avvio delle operazioni. L’ipotesi, che potrebbe essere smentita nelle prossime ore, è che tutto possa slittare. Era stata fissata una prima a domenica 15 settembre, ma a 72 ore dal possibile intervento degli artificieri non c’è alcuna conferma da parte della prefettura. Un’operazione che probabilmente sembra più complessa del previsto, con oltre 5mila persone da evacuare, campi e strutture di accoglienza da allestire e un piano comunicativo e organizzativo che deve raggiungere tutti nel minor tempo possibile. Il caso di Battipaglia di questi giorni, dove è stata ritrovata una bomba simile a quella di Palestrina (ma in tutt’altro contesto) insegna che c’è bisogno di tempo affichè tutto proceda per il meglio. Non ci resta allora che attendere.

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