Nuvola di Fuksas, accolto il ricorso dell’archistar

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Le sezioni unite civili della Cassazione hanno dichiarato il “difetto di giurisdizione” della Corte dei Conti in merito al caso della ‘Nuvola di Fuksas’, il nuovo centro congressi dell’Eur a Roma, sul quale la procura regionale del Lazio della magistratura contabile aveva aperto un fascicolo per danno erariale nei confronti dell’architetto Massimiliano Fuksas e degli ex componenti del cda di Eur spa.
La Suprema Corte, con una sentenza depositata oggi, ha accolto i ricorsi con cui Fuksas e altri contestavano la competenza in materia dei giudici contabili. All’archistar, in particolare, la procura regionale della Corte dei conti del Lazio contestava di aver cagionato un “danno erariale” per avere “ricevuto un incarico illecito in quanto non necessario ed attuale”, “omesso in fase di progettazione esecutiva di completare i dettagli estetici dell’opera, rinviando le relative scelte alla direzione artistica, facendo apparire la sussistenza di una carenza progettuale richiedente un intervento ulteriore ed esterno”, “ricevuto compensi che non avrebbe dovuto ricevere se i contratti con la committenza non avessero sovrapposto attivita’ e tempi di svolgimento dell’incarico”, nonche’ di aver “ricevuto un compenso incongruo”. Secondo i giudici di piazza Cavour, invece, “alla stregua di siffatte contestazioni non puo’ invero ritenersi nella specie in alcun modo configurabile la possibilita’ che il medesimo abbia arrecato un danno erariale idoneo a radicare la giurisdizione del giudice contabile”.

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