Maxi evacuazione a Palestrina, artificieri disinnescano ordigno bellico

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C’è chi è rimasto vittima recentemente di un incidente stradale, chi si trova da mesi a letto ed è impossibilitato a muoversi, e poi ci sono le famiglie, alcune anche numerose e con neonati. È soprattutto su di loro che si è concentrata oggi la macchina dei soccorsi per il disinnesco dell’ordigno bellico ritrovato in località Torresina a Palestrina. Le operazioni si sono svolte secondo programma e sono state solamente un po’ rallentate e rese difficoltose dal maltempo incessante di queste ore. Il miglioramento delle condizioni meteo a metà mattinata ha agevolato poi l’intervento operativo del Genio dell’esercito con il suo reparto specializzato di artificieri.

In tutto sono state oltre 350 le persone impiegate tra volontari (250) e forze dell’ordine (un centinaio), 4300 le persone evacuate di cui oltre 200 hanno avuto necessità di un’assistenza sanitaria. Una macchina organizzativa perfetta grazie alla collaborazione di tutti.

IL DESPOLETTAMENTO

Gli artificieri hanno rimosso le spolette in un’ora, permettendo ai circa 4.000 evacuati di rientrare subito nelle loro abitazioni intorno alle 14.

L’ordigno era stato rinvenuto in un terreno agricolo dell’azienda agricola Valente, una bomba d’aereo americana da 250 libbre, ovvero circa 120 kg, risalente al secondo conflitto mondiale.

Le autorità competenti hanno subito attivato gli specialisti del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma, responsabili delle attività di disinnesco per i rilievi preliminari e la messa in sicurezza dell’area.

LE OPERAZIONI

Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Roma, sono iniziate alle ore 07:30 con la completa evacuazione di oltre 4.000 cittadini, residenti nei comuni di Palestrina e Zagarolo nel raggio di 1.600 m da punto di rinvenimento della bomba. Alle ore 12:00 il team di artificieri dell’Esercito ha iniziato l’intervento di disinnesco per la rimozione delle spolette al suono di una sirena. In un’ora circa, gli artificieri hanno rimosso entrambi i congegni meccanici, in modo da rendere innocua la bomba e da poterla trasportare in sicurezza in una cava nei pressi di Palestrina per successivo brillamento.

Nel corso dell’anno gli specialisti dell’Esercito hanno condotto circa 1.350 interventi su bombe e altri residuati bellici, con quasi quattrocento disinneschi nelle regioni Lazio e Abruzzo di competenza del 6° Reggimento Genio Pionieri.
Negli ultimi dieci anni sono oltre 35.000 le bonifiche effettuate dagli artifcieri dell’Esercito su tutto il territorio nazionale, inoltre l’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione e all’aggiornamento degli artificieri delle Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

L’attività odierna è stata svolta dall’Esercito, in cooperazione con le amministrazioni locali, grazie alla capacità dei propri reparti, i quali sono in grado di operare non solo per scopi prettamente militari, ma anche in favore della collettività in caso di pubbliche calamità o per la bonifica del territorio dai residuati bellici.

Intorno alle 13 è stato completato il despolettamento, entro le 14 si procederà al rientro della popolazione nelle proprie abitazioni, men tre nel pomeriggio è previsto il trasporto dell’ordigno in una cava a C Carchitti per il successivo brillamento.

“Grazie agli artificieri dell’Esercito che sono intervenuti questa mattina nel comune di Palestrina (RM) per la bonifica di un residuato bellico di 250 libbre risalente alla seconda guerra mondiale. Un’operazione delicata, la rimozione delle due spolette, eseguita dagli specialisti del 6 Reggimento Genio Pionieri di Roma. I nostri ragazzi sono addestrati a farlo e hanno piu’ volte eseguito simili interventi in Italia e all’estero. Un grande lavoro di squadra tra Esercito, Prefettura e Questura”. Lo fa sapere, in una nota, il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo, evidenziando le grandi capacita’ di questi assetti “unici per le competenze e la professionalita’ che – afferma – consentono di cooperare con le autorita’ civili a favore della cittadinanza, in caso di pubbliche calamita’ e per la bonifica dei residuati bellici”.

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