SS Lazio, l’ultimo step per diventare una big

Il successo sul Torino fa volare i biancocelesti che ora sono chiamati a ripetersi contro il Milan, con San Siro che è stregato dal 1989. Con un Immobile così…

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Ss Lazio, Ciro Immobile (Foto Pizzi)
Ss Lazio, Ciro Immobile (Foto Pizzi)

La Lazio c’è. La squadra di Inzaghi, dopo un inizio al singhiozzo, sembra aver ingranato la marcia giusta. Il doppio successo con Fiorentina e Torino rappresenta una bella boccata d’ossigeno per umore e classifica e permette ai biancocelesti di proseguire la scalata. I capitolini hanno agganciato il Napoli al quinto posto e sono a un punto dalla Roma, attuale quarta forza del campionato. L’obiettivo Champions resta e Lulic e compagni hanno svolto sapientemente il loro compito ieri all’Olimpico. La sfida contro il Torino era iniziata come la classica sfida a cui ha abituato la Lazio negli anni. I turni infrasettimanali serali in cui, purtroppo troppo spesso, la squadra sembra non aver particolare voglia. A suonare la sveglia, però, ci ha pensato con un bolide da trenta metri di Acerbi. Un tiro che ha sorpreso Sirigu e ha caricato le aquile che hanno dilagato grazie a Immobile (doppietta) e all’autogol di Belotti (su angolo a rientrare di Luis Alberto, ndr).

CIRO ON FIRE – Merita un capitolo a parte Ciro Immobile autore della quarta doppietta nei primi due mesi della stagione. Il bomber di Torre Annunziata è arrivato a 12 in campionato (13 contando anche l’Europa League, ndr). Numeri impressionante per il numero 17 autentico trascinatore della squadra di Inzaghi. Il centravanti vuole continuare così per arrivare da protagonista agli Europei del 2020. Sarebbe bello per lui andarci con in bacheca la classifica marcatori e, magari, anche la Scarpa d’Oro. La media gol è impressionante (99 centri in 146 gare con la maglia della Lazio, ndr) e continuando con questo ritmo nulla sembra impossibile.

MILANO PER SOGNARE – Adesso Inzaghi dovrà preparare al massimo la sfida di domenica a San Siro contro il Milan. Un match che è diventato un tabù visto che l’ultimo successo biancoceleste al Meazza contro i rossoneri è datato 1989. Da allora sono arrivati solo pareggi e sconfitte in Serie A, mentre le uniche gioie sono arrivate in Coppa Italia. Bisogna invertire la tendenza e strappare il successo perché non bisogna mollare ora. La classifica è cortissima e il campionato è aperto. Il tempo degli errori è finito e ora bisogna fare il definitivo salto di qualità per sognare in grande.

Antoniomaria Pietoso

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