Berlusconi, Consulta respinge richiesta legittimo impedimento

0
113
 

La Corte Costituzionale ha respinto il ricorso presentato dai legali di Silvio Berlusconi per il riconoscimento del legittimo impedimento dell'ex premier a partecipare all'udienza dell'1 marzo 2010 nell'ambito del processo Mediaset. La riunione del Consiglio dei Ministri, addotta da Berlusconi come causa dell'impossibilità a presenziare all'udienza, per i giudici costituzionali non costituisce impedimento assoluto. Ora si va in Cassazione.

«Qualora ci fosse un epilogo negativo e, per noi di inaccettabile valore politico, avremmo tutto il diritto di assumere iniziative come, in ipotesi, le dimissioni di tutti i parlamentari Pdl» aveva detto Maurizio Gasparri a Radio Ies sul pronunciamento della Consulta. «E' un periodo che vede vari pronunciamenti in attesa e se ci fosse un sistematico massacro giudiziario nei confronti di Berlusconi è impensabile che il Pdl possa assistere inerte al tentativo di una sua espulsione dalla vita democratica del Paese.

Se non c'è praticabilità e la squadra esce dal campo, gli arbitri e i giudici devono considerare se la partita può andare avanti o meno. Sulla Corte Costituzionale – aveva concluso – incrocio le dita perchè se vedessi i numeri, le appartenenze e gli orientamenti dovrei essere pessimista. Mi auguro ci sia buon senso e che si prenda atto della verità: il legittimo impedimento c'era».

Per il Cavaliere questo «tentativo di eliminarmi politicamente dura ormai da vent'anni. Dalla discesa in campo ad oggi, la mia preoccupazione preminente è sempre stata ed è il bene del mio Paese. Perciò anche l'odierna decisione della Consulta, che va contro il buon senso e tutta la precedente giurisprudenza della Corte stessa, non avrà alcuna influenza sul mio impegno personale, leale e convinto, a sostegno del governo nè su quello del Popolo della Libertà.

E ciò nonostante continui un accanimento giudiziario nei miei confronti che non ha eguali nella storia di tutti i Paesi democratici. Questo tentativo di eliminarmi dalla vita politica e che non è mai riuscito attraverso il sistema democratico perchè sono sempre stato legittimato dal voto popolare, non potrà in nessun modo indebolire o fiaccare il mio impegno politico per un'Italia più giusta e più libera», conclude l'ex premier. (asca)

È SUCCESSO OGGI...