“Rebellion” – MORGANHA

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I Morganha tornano prepotentemente sulla scena underground italiana con l'album di otto tracce “Rebellion”, uscito proprio quest'oggi per l'etichetta indipendente romana Revalve Records. Il metalcore duro e crudo di questo quartetto di Gubbio, in seguito all'accordo con la label capitolina, sbarcherà in tutta Europa, negli Stati Uniti e persino in Giappone. Con l'intento di conquistare tutti a suon di chitarra e basso distorti e con accordature bassissime, batteria martellante e una possente voce in growl.

Queste le caratteristiche di “Old Deception”, prima canzone dell'album dopo l'atmosferica “Intro” che aprirebbe alla perfezione i concerti dei Morganha, se si immagina uno stage con luci spente e qualche flash isolato ad illuminare gli strumenti, nell'attesa che la band sbuchi da dietro le quinte e dia il via al proprio live set. Se l'energia del primo brano non vi ha necessariamente colpito, ci pensa la successiva “Raining Fire” ad assestare un altro colpo a cuore e orecchie. La partenza sparata con doppio pedale di batteria e strumenti perfettamente all'unisono con il drummer Francesco Spogli fa la felicità degli appassionati del metal più estremo, mentre i ritmi irregolari disegnati dallo stesso batterista strappano consensi anche agli amanti della frangia prog/math del genere. E il fuoco non piove soltanto dagli strumenti, ma anche dalle parole urlate dal cantante Roby Brian (in arte, si intende).

La pezza di “The Breed” anticipa poi il primo singolo estratto dal disco: “Desecrated” presenta un'ampia parte strumentale iniziale, che poi sfocia nel “tupatupa” da pogo selvaggio non appena entra in gioco anche il growl del vocalist. Ciò che si fa subito notare nella sesta canzone dell'album, “Shame”, è la particolare sezione ritmica che si intreccia con chitarra e basso, oltre a un bridge davvero estremo che culmina con un assolo di chitarra. E' ancora il drumming di Mr. Spogli a fungere da colonna portante di “Messiah”, altro brano cosiddetto “senza sentimenti” che ha davvero poco a che vedere con le solenni e gloriose atmosfere da organo religioso. L'LP si chiude con l'andamento spinto, le assicurate spallate selvagge della gente sotto palco e l'ennesimo finale da scapoccio di “Era”.

Rebellion” è un album registrato molto bene, molto curato nelle sonorità degli strumenti, nell'unione tra chitarra/basso e batteria in un'unica massa sonora che travolge l'ascoltatore. Quello proposto dai Morganha è un genere che chiaramente deve piacere, in cui non ci sono parti melodiche di cantato (il che avrebbe potuto far conquistare ancor più fan alla band). Scelta stilistica su cui comunque non si può discutere, anche perchè il risultato di questo disco è più che buono.

TRACKLIST

1 – Intro

2 – Old Deception

3 – Raining Fire

4 – The Breed

5 – Desecrated

6 – Shame

7 – Messiah

8 – Era

Marco Reda

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http://www.revalverecords.com/Revalve Records sito ufficiale

"Desecrated"

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