\”The First Lie\” – THE LIES

0
108

Il progetto The Lies nasce nel 2011 a Roma, come intento di riunire degli appassionati di musica e creare delle canzoni inedite influenzate da blues, funk e metal. L'Ep autoprodotto “The First Lie” (2013) è il risultato di due anni di lavoro, oltre che l'esordio discografico dell'ambizioso quartetto capitolino.

Il disco si apre con “Mutation Blues”: come anticipa il nome, si tratta di un blues di base contornato da tante e diverse sfumature. Il brano è diviso in tre parti, con nella prima il sassofono a fare da padrone, nella seconda una chitarra ipnotica con batteria minimale e voce parlata a rappresentare la vena progressive/psichedelica della canzone e nella terza la comparsa improvvisa del metal (distorsori di chitarra più aspri e doppio pedale di batteria), con ritorno finale alle sonorità di apertura. In questo brano c'è un po' di tutto, mischiato forse senza un grande criterio, ma se non altro riassume in un'unica traccia lo stile di The Lies. A seguire c'è la nuova frenesia iniziale di “Weeping Whillow (Moonshine)”, soffocata dalla tranquillità di sax di metà pezzo, una lieve parte cantata e l'epilogo al blues, come nella canzone precedente.

Con “Your Eyes” il disco prende una piega diversa, meno ritmata, più rilassata ed evocativa. La band mette in campo definitivamente le sue armi psichedeliche, allunga il minutaggio delle canzoni e propone una batteria appena accennata, un basso che tocca le note alte più o meno come quello di Roger Waters nei più grandi successi dei Pink Floyd e un lungo assolo di chitarra che nella prima parte seguiva i piccoli passi della sezione ritmica, per poi venir sguinzagliata in quella centrale e costituire con il piano un grande riempimento di pezzo. A tutto ciò va aggiunta una brevissima parte vocale. L'atmosfera ambient creata dalla terza traccia in scaletta viene mantenuta anche nelle successive “Would You Hear Me?” (che se pubblicato e ben pubblicizzato negli anni '60-'70 avrebbe fatto parlare di sé) e “Sambatical Experience”, dove però si riscontra qualche problema nell'andare a tempo (fill di batteria non in sincrono con il resto degli strumenti, soprattutto il sax).

The First Lie” è apparentemente un disco registrato in presa diretta, il che esalta le capacità di dare dinamica e giusto mood ai pezzi di The Lies. E' senz'altro un Ep coraggioso, ambizioso e positivo considerati i soli due anni di esistenza del progetto, anche se assolutamente impossibile da commercializzare in questo periodo. Tuttavia è un lavoro che vale la pena promuovere per dimostrare che, anche se embrionalmente, esistono ancora gruppi intenzionati a suonare un genere che appassiona migliaia di persone da diverso tempo. Un appunto per la qualità di registrazione: non si sa se per scelta voluta o per scarsa qualità, ma il sound che esce fuori ricorda proprio gli album di un cinquantennio fa. Devono crescere, ma con calma.

TRACKLIST

1 – Mutation Blues

2 – Weeping Whillow (Moonshine)

3 – Your Eyes

4 – Would You Hear Me?

5 – Sambatical Experience

Marco Reda

https://www.facebook.com/pages/The-Lies/165164996872220Facebook

Your Eyes

È SUCCESSO OGGI...