Rai Uno, Il sindaco pescatore: storia e cast del film con Sergio Castellitto

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Sta per arrivare su Rai Uno un film ispirato alla storia vera di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica – Acciaroli, ucciso il 5 settembre 2010 con sette colpi di pistola. E il film si intitola proprio Il sindaco pescatore, e sarà trasmesso lunedì 8 febbraio in prima serata.

CAST E PRODUZIONE – Si tratta di una coproduzione Rai Fiction e Solaris Media, prodotta da Azzurra Ariè e Guglielmo Ariè, diretta da Maurizio Zaccaro e vede Sergio Castellitto nei panni del protagonista. La storia è liberamente tratta dal libro “Il sindaco pescatore” di Dario Vassallo e Nello Governato edito da Mondadori.

Nel cast ci sono Anna Ferruzzo, Fabrizio Contri, Maurizio Marchetti, Antonio Pennarella, Andrea Di Maria, Lavinia Guglielman, Orlando Cinque, Massimo De Matteo, Gennaro Di Biase, Gianni Parisi, Salvatore Cantalupo, Paolo Spezzaferri, Emanuele Vicorito, Rosaria De Cicco, Vittorio, Ciorcalo, Teresa Saponangelo e con la partecipazione di Renato Carpentieri.

LA STORIA – Il 5 settembre 2010 sette colpi di pistola pongono fine alla vita di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore. Circa dodici anni prima Angelo, ancora solo pescatore, nauseato dal degrado e dall’incuria in cui il suo paese e il suo mare stavano sprofondando, aveva deciso di impegnarsi in prima persona. Studiando durante le lunghe notti passate in mare, sacrificando il poco tempo libero concesso da un lavoro massacrante, aveva deciso di candidarsi a sindaco.

La sua semplicità, unita ad un carisma innato avevano convinto la gente di Pollica e di Acciaroli ad eleggerlo. Il programma era semplice “per andare avanti bisognava tornare indietro”, cioè recuperare i valori del passato, far tornare Acciaroli agli splendori di una volta. La politica della legalità e del rispetto per l’ambiente.

La politica dell’ascolto e del darsi da fare per risolvere i problemi.  La politica che dà fastidio ai potenti e ai farabutti. In poco tempo il sindaco pescatore aveva compiuto un vera e propria rivoluzione culturale, trasformando un villaggio di pescatori in un paradiso per i circa ventimila turisti che lo frequentavano ogni estate.

Purtroppo questo improvviso benessere, questa ricchezza repentina avevano attirato ad Acciaroli anche gli speculatori, gli imprenditori collusi con la malavita, gli spacciatori: la camorra.

Angelo si schiera contro questi poteri in prima persona, spesso da solo. Per questo viene ucciso, lasciando nella disperazione sua moglie, i suoi figli, i fratelli, una comunità intera. Proprio in questi giorni le indagini sull’omicidio di Angelo Vassallo sembrano aver avuto una svolta decisiva, e assolutamente in linea con quanto raccontato nel film.

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