Rai Uno, Il sindaco pescatore raccontato da Sergio Castellitto

L'attore ospite a L'Arena di Giletti. La fiction in onda questa sera alle 21,20

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Anche questa domenica Giletti ha tenuto alta l’attenzione del suo pubblico a L’Arena. Si è parlato della attualissima “affittopoli” romana, con la nostra preferita Myrta Merlino versione tribuno; poi di Sanremo e della presenza di Elton John e delle questioni in auge sulla omosessualità e omaggiamo come protagonista del segmento  l’inarrivabile Alba Parietti. Parlando poi del dopoSanremo con Nicola Savino si è raggiunto l’acme, il momento per me più emozionante con DjAngelo che ballava a mo’ di robottino barbuto sulle note dello stacchetto di Sanremo suonate da una banda di mariachi.
INTERVISTA A  SERGIO CASTELLITTO – Massimo Giletti, una vera e propria gloria della Rai in questo momento, grazie alla solida certezza dei suoi share, non può esimersi però da un po’ di promozione dei prodotti di casa. Stavolta è toccato a Sergio Castellitto, protagonista stasera alle 21.20 della fiction “Il Sindaco Pescatore”. Il film, diretto da Maurizio Zaccaro, racconta la vicenda di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica ucciso barbaramente. Una storia recente, la cui vicenda processuale è ancora aperta, a differenza di altre biografie di uomini illustri proposte da Serio Castellitto, attore abituato a interpretare i grandi della storia recente: in questo momento Padre Pio è quella che torna subito alla mente, ma è stato protagonista anche delle fiction su Don Milani e su Enzo Ferrari. Figure di santi e di eroi, in questo caso un eroe civile sula quale non si possono spendere che parole positive; un uomo, Angelo Vassallo, che per metà della sua vita è stato pescatore e per l’altra parte è stato politico. Forse un visionario, nella sua semplicità di uomo e di sindaco, che voleva solamente salvaguardare la sua terra dallo sfruttamento selvaggio e dalla dannosa speculazione. Castellitto ha raccontato con soddisfazione della presentazione del film al Presidente del Senato davanti a 500 ragazzi, tutti visibilmente commossi alla fine della proiezione e sicuramente la vicenda non può lasciare indifferenti, in un paese ancora ammalato di mafia e di camorra.
Ma le parole più giuste per spiegare di che cosa parli la fiction sono quelle che presentano il libro da cui è tratta:
«Il 5 settembre del 2010 Angelo Vassallo fu ucciso con 9 colpi di pistola mentre rientrava a casa con la sua automobile. I colpevoli dell’omicidio non sono ancora stati individuati, ma nessuno ha dubbi sulle ragioni che hanno spinto gli assassini a sparare: Angelo Vassallo era il sindaco della legalità, del rispetto dell’ambiente e delle persone. La sua azione politica è stata uno “scandalo” in quella parte d’Italia, la provincia di Salerno, storicamente martoriata dalla malavita e della corruzione. Grazie al suo impegno in poco tempo il Comune di Pollica ha conquistato, fra le altre cose, la Goletta Verde di Legambiente e il riconoscimento di Citta Slow da parte di Slow food. Il sindaco pescatore racconta la storia esemplare di un uomo capace di fare il bene, di pensare per gli altri, di alzare lo sguardo verso quell’orizzonte limpido che aveva imparato a guardare durante le albe al lavoro sul suo peschereccio. Un uomo che era già un eroe prima che qualcuno lo ammazzasse. L’autore, Dario Vassallo, medico, residente a Roma, è il fratello del sindaco ucciso».

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