Crazy for Football, al cinema il documentario di Volfango De Biasi

È la storia di un gruppo di pazienti psichiatrici che partecipano con la maglia della Nazionale Italiana ai Mondiali di calcio a 5 in Giappone

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È uscito al cinema il 20 febbraio, ma anche nei prossimi giorni sarà possibile andare al cinema a vedere un documentario davvero unico nel suo genere.

Stiamo parlando di Crazy for Football, firmato da Volfango De Biasi e realizzato con il sostegno della Regione Lazio Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo, con il patrocinio della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e con il sostegno della Fondazione Roma Lazio Film Commission. E soprattutto il docu-film è nella cinquina dei candidati come miglior documentario ai Premi David di Donatello 2017.

Ma di che cosa parla? È la storia di un gruppo di pazienti psichiatrici che partecipano con la maglia della Nazionale Italiana ai Mondiali di calcio a 5 in Giappone, allenati da Enrico Zanchini e preparati da Vincenzo Cantatore. Lo staff tecnico e lo psichiatra Santo Rullo seguono i ragazzi nella realizzazione di questo sogno.

I pazienti psichiatrici provengono da diversi dipartimenti di salute mentale di tutta Italia, e sono pronti a superare diverse sfide, in campo e fuori, per realizzare il sogno di far parte di questa Nazionale e giocare i Mondiali.

Crazy for Football è di fatto il seguito in ambito internazionale del primo documentario realizzato nel 2004 dallo stesso regista e intitolato Matti per il calcio.

In 12 anni ne sono stati fatti tanti di passi in avanti, e i confini nazionali sono stati superati. Non è cambiato però l’obiettivo di questo – se vogliamo chiamarlo così – esperimento sociale portato avanti dal dott. Rullo e dalla sua equipe di collaboratori. Ovvero reinserire i pazienti in un contesto sociale: il calcio quindi impone ai ragazzi delle regole, ma li inserisce nello stesso momento in un contesto di gioco, di sport e soprattutto di socializzazione.

E attraverso il documentario la storia della squadra Nazionale arriva a noi. Sostenerla è importante, anche se solo dalla poltrona di un cinema!

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