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domenica, agosto 20, 2017
Rai Uno, Sorelle: intervista ad Ana Caterina Morariu (VIDEO)

Rai Uno, Sorelle: intervista ad Ana Caterina Morariu (VIDEO)

L'attrice racconta il suo personaggio e questa fiction al femminile, in cui recita insieme ad Anna Valle e Loretta Goggi

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Ana Caterina Morariu (Foto Paolo Pizzi)
Ana Caterina Morariu (Foto Paolo Pizzi)

Partirà giovedì 9 marzo su Rai Uno alle ore 21.25 la nuova fiction Sorelle. Si tratta di una serie tv in sei episodi, scritta da Ivan Cotroneo e Monica Rametta, per la regia di Cinzia TH Torrini. Una produzione firmata Endemol Shine Italy per Rai Fiction.

Nel cast ci sono Anna Valle, Loretta Goggi, Ana Caterina Morariu, Giorgio Marchesi, Alessio Vassallo, Irene Ferri. La fiction è stata girata a Matera.
La storia è una «dramedy dei sentimenti, una storia potente, variopinta e multigenere, che fonde le tonalità del melò, del rosa contemporaneo, con quelle più gotiche del mistery e del giallo con venature paranormali».
Ana Caterina Morariu, che abbiamo già apprezzato in Squadra Antimafia (nel ruolo del vicequestore Lara Colombo), nel film di Siani Si accettano miracoli, e nella serie tv Tutto può succedere, ci racconta in questa intervista il suo personaggio e questa fiction al femminile.

 

ECCO CHI È ELENA – Esuberante, estrosa e passionale. Elena è un’esplosione di emozioni. Un fiume in piena impossibile da arrestare. È un’artista e insegna discipline plastiche al Liceo Artistico di Matera. Non è mai riuscita a restare chiusa negli schemi imposti dalla società, dalla mentalità della cittadina in cui vive, dai vincoli affettivi. È fondamentalmente una ragazza di buon cuore, e fa del male a chi le vuol bene senza volerlo, seguendo semplicemente il suo istinto.
Vive a Matera ed è la sorella minore di Chiara, con la quale in passato era molto legata, ma che ha ferito profondamente quando le ha portato via l’uomo che amava, da cui ha avuto tre figli. Oggi i due sono separati ed Elena vive sola con i suoi figli, che adora e cresce a modo suo, insegnando loro il rispetto per la natura, l’amore per l’arte e l’importanza di coltivare le proprie passioni, a dispetto delle aspettative del pensare comune.
Troppo spesso, però, li lascia soli, considerandoli forse più grandi e indipendenti di quel che sono. A Matera non gode di una buona reputazione: le relazioni con diversi uomini e l’indole fuori dagli schemi attirano pettegolezzi e critiche.

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