Eutanasia, Mina Welby e Marco Cappato indagati dalla Procura di Massa

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“Pare che io sia indagato dalla Procura di Massa, insieme a Mina Welby. Giusto. #soseutanasia #disobbedienzacivile #liberifinoallafine”. Lo scrive su facebook e twitter Marco Cappato.

“Siamo obbligati a trattare la morte di Davide Trentini come un affare di giustizia; nessuna valutazione religiosa, politica o morale. Nessuna opera innovativa. Abbiamo aperto un fascicolo e procederemo, come vuole la legge, secondo l’articolo 580 del codice penale”.

Queste le parole del procuratore capo di Massa Carrara Aldo Giubilaro in relazione all’iscrizione nel registro degli indagati di Mina Welby e Marco Cappato in merito alla morte di Davide Trentini, il 53enne malato di sclerosi multipla, deceduto il 13 aprile in Svizzera dove era stato accompagnato dalla Welby per ottenere il suicidio assistito.

“Gli indagati sono due – spiega Giubilaro – ma siamo in fase di indagine, ascolteremo altre persone e il numero degli indagati potrebbe aumentare, come diminuire, se non trovassimo riscontri”. Nei prossimi giorni potrebbe essere ascoltata proprio la madre di Davide Trentini: fu lei a scrivere la prima email a Marco Cappato per chiedere aiuto per il figlio, che voleva morire il prima possibile, soffrendo pene e dolori atroci.

La famiglia Trentini chiese all’associazione di Cappato e Welby anche un supporto economico per far fronte alle spese della clinica Svizzera, dove Davide e’ stato accompagnato il 13 aprile e dove si e’ iniettato la flebo letale.

Il giorno dopo la morte di Trentini Welby e Cappato andarono a Massa per autodenunciarsi ai carabinieri di Massa.