Sky, 1993: anticipazioni 3° e 4° episodio. Veronica sconvolta dall’esplosione

Il secondo capitolo della produzione realizzata da Wildside racconta gli anni che hanno cambiato il Paese

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Tornano con altri due episodi le vicende di  Leo, Veronica, PietroLuca e Bibi, i protagonisti di 1993. Dopo l’ottimo debutto di martedì scorso, che ha fatto segnare un +7% rispetto alla media di “1992” ottenendo un ascolto complessivo di 519mila spettatori medi, gli episodi 3 e 4, in onda martedì 23 maggio su Sky Atlantic HD e su Sky Cinema Uno HD dalle 21.15, riprendono le fila del racconto da dove avevamo lasciato i protagonisti alla fine del secondo episodio.

1993 – ANTICIPAZIONI

Veronica è rimasta coinvolta nell’esplosione di via Fauro ma la sua unica preoccupazione è non saltare le prove di Saluti e Baci. Pietro torna a Roma deciso a vendicarsi con la trans che ritiene responsabile della sorte dell’amico Bortolotti. Intanto, Leo conquista la fiducia di Berlusconi che lo invita a visitare il suo mausoleo privato.

Nel quarto episodio, invece, Leo è in carcere mentre Silvio Berlusconi annuncia che fonderà un partito col quale intende correre in vista delle elezioni del 1994. Nel frattempo il lavoro del pool di Mani Pulite è sempre più frenetico, mentre un dossier con informazioni segrete su Di Pietro tenta di rallentarlo, i PM sanno che è un momento chiave per le indagini.

Luca Pastore viene incaricato dell’inchiesta sulla Sanità, che rischia di colpire anche il gruppo Mainaghi. Per Bibi, però, il problema maggiore è Zeno: fra alcol e droghe suo fratello è diventato ingestibile. Anche Veronica deve superare un ostacolo: la rivista scandalistica VipMania è in possesso di un video compromettente su di lei.

1993 è il secondo capitolo della produzione originale Sky, realizzata da Wildside, che racconta gli anni che hanno cambiato il Paese attraverso gli occhi e le storie di personaggi di fantasia la cui vita si intreccia con il terremoto politico, civile e sociale che ha scosso l’Italia nel caos del passaggio tra Prima e Seconda Repubblica.

 

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