Salvini: «Spalletti all’Inter? Da milanista sono contento, non è un vincente»

L'intervento questa mattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l'emittente dell'Università degli Studi Niccolò Cusano

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Matteo Salvini è intervenuto questa mattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.

Matteo Salvini su Manchester: “L’idea di spegnere i monumenti è una idiozia colossale, al buio ci sono i cervelli di chi pensa queste cose. Qui ormai scorre sangue da mesi e la risposta ferma e decisa dell’occidente qual è? Scrivere per terra con i gessetti colorati e spegnere le luci dei monumenti. Mi pare una risposta da dementi. Sapete il terrore che staranno provando nel quartiere generale dell’Isis sapendo che Franceschini ha spento le luci del Colosseo?”

La ricetta contro l’integralismo: “Bisogna controllare a tappeto le presenze islamiche, controllare chi predica, cosa predica, bisogna controllare chi entra e chi esce, fare la radiografia fino alla quarta generazione a chi va in Siria o in Libia e poi torna indietro. E invece il parlamento europeo un anno e mezzo fa ha votato una relazione che prevede il reinserimento sociale dei combattenti islamici che tornano indietro. Ma vi rendete conto? Fortunatamente non tutti gli islamici sono dei terroristi e gli immigrati delinquenti sono una minoranza. Detto questo, però, non riconoscere che il terrorismo è islamico significa essere sconfitti in partenza. Il problema non è il terrorismo, che sconfiggeremo, ma l’Europa che nel nome della tolleranza e dell’accoglienza sta coltivando delle serpi in seno”

In chiusura di intervento Matteo Salvini, noto tifoso milanista, ha parlato di calcio: “Spalletti all’Inter? Da milanista sono contento, Spalletti non è un vincente.  Biglia e Keita dalla Lazio? Mi piacciono molto, sarei felice se il Milan li prendesse. Da milanista, però, non ho capito qual è il progetto della società. Non ho capito chi è il proprietario, non ho capito chi compriamo e chi cediamo. Se vendessero Donnarumma, ad esempio, talento che il buon Dio ci ha fatto scovare, vorrebbe dire che ci stanno prendendo in giro. “

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