Coldiretti presenta il manifesto per la distintività dei prodotti laziali

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“Caro assessore, la Coldiretti lancia Il Manifesto per la Distintività, una proposta che ti chiediamo di trasformare subito in legge regionale per tutelare gli allevamenti di Latina e le produzioni del territorio”. Così David Granieri, presidente della Coldiretti del Lazio, si è rivolto all’assessore regionale all’agricoltura Carlo Hausmann arrivato a Latina, all’istituto agrario di Borgo Piave, per partecipare all’incontro con la base associativa dell’organizzazione. “Il Manifesto è la base di partenza del percorso legislativo che dovrà portare, come già accaduto in Francia, all’approvazione della legge regionale che introduca nel Lazio l’indicazione obbligatoria in etichetta della provenienza del latte uht a lunga conservazione, dei derivati, dei formaggi, dei latticini, delle mozzarelle. Solo così potremo valorizzare il latte di qualità munto nelle nostre stalle, oggi ritirato sottocosto dalle multinazionali che detengono il monopolio del mercato e garantire ai consumatori la facoltà di orientarsi nelle scelte di acquisto, decidendo in piena consapevolezza – ha detto Granieri – se comprare latte e formaggi al 100% italiani o invece importati”. Ancora prima il presidente si era soffermato sulla crisi del kiwi. “Latina è il primo produttore europeo, ma questo ancora oggi non basta a garantire una adeguata remunerazione ai produttori. Se il Consorzio non riesce a tutelare i soci – ha chiarito Granieri – venga commissariato, facciamo una nuova associazione di filiera così che il marchio, concesso per esaltare la qualità e la redditività del prodotto pontino, sia riconsegnato alla gestione diretta delle aziende. È un controsenso che Latina, primo Pil agricolo della Regione Lazio, non riesca a capitalizzare il valore aggiunto delle sue tante produzioni di eccellenza”. Carlo Crocetti, presidente della federazione provinciale, ha sollecitato l’assessore regionale e il presidente della Provincia Eleonora Della Penna, che ascoltava in platea, a risolvere lo stallo degli Ambiti territoriali di caccia (Atc). “Le nostre aziende non possono attendere all’infinito l’arrivo dei risarcimenti per i danni subiti dalla fauna selvatica e, in particolare, dai cinghiali. Trovate subito un’intesa – ha auspicato Crocetti – per sbloccare le somme già appostate nei capitoli del bilancio regionale e pagare gli indennizzi alle aziende agricole danneggiate”.

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