Quando c’era Berlinguer, il film di Walter Veltroni al cinema.Trailer

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Ci sono uomini talmente grandi da riuscire a segnare un’epoca. Per ripercorrere la loro storia, intessuta di speranze, timori e scelte travagliate, occorre un’enorme passione. La stessa, probabilmente, che ha ispirato Walter Veltroni nel racconto della vita pubblica e privata di Enrico Berlinguer, a trent’anni dalla morte.

AL CINEMA –Quando c’era Berlinguer”, film dell’ex sindaco di Roma, nelle sale dal 27 marzo, è il racconto di una delle figure politiche italiane più amate in assoluto, l’unico leader comunista dell’Occidente che riuscì a far votare il suo partito da un cittadino su tre. È il racconto di un decennio di storia italiana. È un modo per riannodare i fili della memoria, con la nostalgia di una politica fatta di passione sincera e di partecipazione popolare, per riflettere sull’eredità dell’esperienza di Berlinguer e su quegli anni cruciali di storia italiana.

LE TESTIMONIANZE – Il valore del film sta nell’impegno e nella passione di chi l’ha ideato e realizzato e nel racconto partecipe di chi ha conosciuto e lavorato con Enrico Berlinguer, di chi gli è stato vicino o lo ha semplicemente apprezzato come leader politico. Le preziose testimonianze raccolte, a partire da quella del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e il grande lavoro di ricerca e documentazione portano alla luce lo spessore politico e umano di Berlinguer, in un periodo storico difficile e travagliato per il nostro Paese.

LA TRAMA – Chi era Enrico Berlinguer? Che traccia ha lasciato nella memoria collettiva a trent’anni dalla sua scomparsa, l’11 giugno del 1984, dopo il malore che lo aveva colpito durante l’ultimo, appassionato comizio? Chi era quell’uomo, salutato a Piazza San Giovanni da oltre un milione di persone? “Quando c’era Berlinguer” non è una biografia completa, è il racconto del modo in cui l’opera  del leader di sinistra è stata vissuta da un ragazzo di allora, che non veniva da una famiglia comunista, ma che guardava con grande interesse e suggestione al lavoro coraggioso di un uomo che guidava un Partito Comunista verso approdi inimmaginabili in termini di novità politiche e culturali e di consenso popolare. È il racconto della solitudine di Berlinguer e dei suoi successi, in una chiave narrativa che ha cercato di saldare i ricordi personali dell’autore con i ricordi dei protagonisti del tempo.

IL COMMENTO DI VELTRONI – “Ho voluto raccontare – ha confidato Walter Veltroni, regista della pellicola – soprattutto i dieci anni che separano la magica notte del Maggio ‘74 in cui prevalsero i No nel referendum sul divorzio e quella sera in cui Berlinguer combatté con la morte sul palco del suo ultimo comizio. Due Italie diverse, separate dal rapimento e dalla uccisione di Moro. A Piazza San Giovanni, in quel giugno del 1984, milioni di persone, mentre piangono per la morte di un uomo che amavano, sanno che qualcosa sta finendo per sempre”.

 

 

Titolo: Quando c’era Berlinguer
Regia: Walter Veltroni
Uscita nelle sale: 27/03/2014
Genere: documentario
Durata: 117 min.
Nazione: Italia
Anno: 2014
Distribuzione: Bim

 

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