Salvate il soldato RAI!

0
56

Il direttore Generale della Rai, una settimana fa si è visto bocciare le nomine per il cambio dei vertici alle tre reti. La parola d’ordine doveva essere via la politica dalla Rai. Eppure per procedere ai vari cambi Gubitosi ha dovuto fare il giro delle sette chiese per avere consenso fuori dal palazzo. I tecnici tanto annunciati non ci sono. O meglio è difficile scovarli, offuscati dalle ambizione dei vecchi Rai che fino a ieri si sono mossi con l’appoggio della politica, schiacciando tante professionalità che esistono. Basterebbe cercarli tra le varie stanze. Purtroppo però anche lo staff vicino al DG ed al Presidente proviene dalla logica della lottizzazione. Quindi il DG, per quanto voglia cercare nel  palazzo, può vedere solo ciò che il “cerchio magico” vuol fargli vedere. L’unica scelta buona è Andrea Vianello a Raitre. Sperando che da neo direttore saprà ringiovanire le truppe al suo cospetto.

A Raiuno pare che Mauro Mazza, serenamente, continui a lavorare per il buon andamento della rete, in attesa del suo trasferimento a Rai Cinema (già contrastato dai produttori cinematografici “sinistri”, che chiedono un vertice di competenza…politica della loro area). Gli unici problemi sono sulla mattina, che pur battendo la concorrenza, è sotto di svariati punti rispetto agli obiettivi di rete, e di 4 punti rispetto agli ultimi anni. Purtroppo il problema è di contenuti (tra tg e rete non fanno altro che ribattere le stesse notizie) e di conduzione. Poca autorevolezza. E il povero Di Mare, ha dovuto lasciare la testata per sostenere la partner femminile.

Se il direttore generale Gubitosi fosse d’accordo avremmo qualche nome da suggerire, di persone giovani e preparate, disseminate nei vari piani di Viale Mazzini. Anche per la nomina  del direttore di Raidue.  Come dice un proverbio Rai… la Rai si fa fuori dalla Rai…(nel senso che gli organigrammi sono decisi fuori dal palazzo).  Da vicino, all’interno, la visone del palazzo è distorta, infatti nelle ore centrali alcuni manager sono reperibili solo intorno al Parlamento…in zona colonna (…quasi infame).

Carlo Brigante