Nomine Rai, Vianello l\’unica vera novità

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Le nomine dei direttori di rete saranno operative dal primo Gennaio. Per i direttori uscenti, Mazza, D’Alessandro; Di Bella, al danno anche la beffa, non hanno posto. Nell’anno nuovo saranno nominati a Rai Cinema, ad un Canale Digitale (ma non si sa quale), a Parigi…intanto devono rimanere responsabili a tutti gli effetti dei canali fino all’insediamento dei nuovi. Ma alla Rai si sa, vige l’articolo quinto: chi ha la nomina in mano ha vinto!  Da qui ad un mese potrebbero accadere tante cose, addirittura Mazza rischierebbe di arrivare alla presidenza di Rai Cinema solo ad Aprile quando il consiglio avrà la naturale scadenza.

La struttura intrattenimento creata da Lorenza lei ex dg, è stata soppressa. Tutto questo con ulteriori spese a carico della Rai e dei dipendenti che avevano partecipato con entusiasmo a questo progetto. Ora attendono di essere ricollocati nelle tre reti, sperando in un piccolo avanzamento. Ma in rai si sa anche che non si deve mai lasciare la strada vecchia per la nuova. Comunque tra i nomi niente di nuovo, film già visti. Leone, direttore di lunghissimo corso ha attraversato quasi tutti i rami dell’azienda. Ufficio stampa centrale, coordinamento palinsesti, Rai International, Vice direzione Generale con delega al processo digitale, Direttore della Direzione Intrattenimento, Raiuno…carriera da gambero, ma di questi tempi a cavallo donato non si guarda in bocca. Angelo Teodoli, mega direttore al coordinamento palinsesti ha vinto Raidue. Un bel lavoro l’aspetta. La rete è quasi sotto zero, morta.  Si aspetta solo che Teodoli possa fare un miracolo: Raidue…Alzati e cammina!

L’unico outsider è il neo direttore di Raitre, Andrea Vianello. L’unica vera scelta, personale, del direttore generale Gubitosi. Ed essendo Vianello un neofita dell’organizzazione manageriale, prima di criticare dovremo aspettare un bel po’, almeno in primavera. Poi dovrà lasciare la conduzione di Agorà, non è consuetudine che i direttori di rete facciano i vadano in televisione (tranne se ti chiami Giovanni Minoli naturalmente). Ad oggi una sola cosa è certa, abbiamo perso un bravo  anchorman . Già ne avevamo pochi.

Chiudiamo con i complimenti ai consiglieri Rai, che hanno bocciato i giusti contenuti proposti dalla presidente di una delibera che rendesse più “abbottonata” la loro permanenza in Rai. Più discrezione nel comunicare gli atti del consiglio al di fuori del palazzo, e meno attività dirette con i dipendenti. Per avere informazioni avrebbero dovuto chiedere direttamente al Direttore Generale o alla Presidente. Ma la delibera è stata giudicata troppo restrittiva. Eh già altrimenti tutto il giorno cosa farebbero! Meditate gente, meditate…

Carlo Brigante