Letterina a Babbo Natale Rai…

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Caro Babbo Natale Rai,

Durante l’anno trascorso ci siamo comportati più che bene, come abbonati e come telespettatori, premiando il servizio pubblico radiotelevisivo in ogni sua forma di comunicazione. Ora meritiamo il regalo tanto atteso, una Rai autorevole che sappia valorizzare i suoi uomini più validi (e ce ne  sono). Ristabilendo un’autonomia di gestione. I consiglieri faranno i consiglieri, il direttore generale svolgerà con autorità e autorevolezza il suo ruolo, il presidente garantirà lo svolgersi corretto degli atti amministrativi, ristabilendo una filiera chiara e “pulita”.

Dovranno essere messe in atto una serie di azioni volte al risparmio. Ma non sul prodotto. Come dico sempre sul prodotto bisogna spendere. Spendere bene, senza sprechi naturalmente. In tv si vedono i soldi impiegati…si vedono tutti. Se dobbiamo pagare il canone, il più basso d’Europa, dobbiamo farlo essendo contenti e soddisfatti. Senza investimenti non ci saranno ricavi.

Compriamo tutto. Sport, il migliore. Gli artisti più bravi, anche dalla concorrenza. I film più spettacolari. Serate di teatro e di cultura, anche in prime time. Non è detto che bisogna vincere sempre. E’ il pubblico che si deve elevare. In questo modo faremo bene anche alla tv commerciale che dovrà necessariamente cambiare rotta.

Basta con l’utilizzo privato del servizio pubblico. Sarà necessario effettuare una rotazione dei manager responsabili, che potranno rimettere in moto le loro capacità. Mischiare le squadre   rimescolare i vari collaboratori che con tanta fatica lavorano dietro le quinte. Premiare coloro che da anni attendono un segnale da una Rai che spesso è una madre senza ricordi. 

Un consigliere ha scritto che la cura da cavallo non servirebbe se si recuperasse l’evasione del canone, circa il 30 %. Non è così. Il canone va recuperato o inserito nella bolletta della luce, o sull’IMU. Bisogna ideare un nuovo modo di riscuotere. Pagare tutti pagare meno. Ma la Rai deve essere più snella, per prevenire i momenti (ciclici) di down. Noi saremo qui, attenti che tutto ciò avverrà pronti a segnalare le verità, senza paura di suscitare proteste e rimostranze. Male non fare, paura non avere…Buon Natale.

Carlo Brigante