Pontifiche Rai:Josep Ratzinger in crisi di ascolti

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Non vogliamo essere irriverenti, ma visti gli ascolti all’indomani delle dimissioni del nostro amato Pontefice, siamo rimasti perplessi. Solitamente (e segretamente) autori e “palinsestari” della tv pubblica e privata attendono con ansia eventi che possano rivitalizzare gli ascolti della giornata televisiva. Perciò sono benvenuti tsunami, movimenti tellurici, fatti di cronaca.

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E quindi si parte! Edizioni straordinarie del Tg e poi i vari programmi rivoluzionano ospiti e scalette. In verità questi eventi permettono agli addetti ai lavori di prendere una pausa dalla consuetudine “argomentizia”, possono fermare il cervello…autore del programma diventa “il caso”, “la vita” loro devono solo con facilità invitare qualche ospite che conosce il tema. Tutto il resto va da se!

In passato quando partiva l’edizione del Tg  si tremava. Il ricordo andava subito ai pensieri tragici, agli “anni di piombo”. Oggi, dopo secoli, unico caso negli ultimi 400 anni (circa) Sua Santità si dimette, e gli ascolti non subiscono nessuna variazione di rilievo. Stona il 17,15% del Tg che annunciava le dimissioni. Su Raiuno a quell’ora di solito è intorno al 18%. Il Tg delle 20 sperava in un 27% invece si è dovuto accontentare di un comune 21,79%. Addirittura il Tg 5 lo batte 23,25%. Ma non è merito del Papa. Il traino di Bonolis gli lascia il 23,15%.

Il dato veramente paradossale è l’ 11,90% di Bruno Vespa. Non ha certamente fatto in tempo a preparare il plastico di Città del Vaticano, o della stanza del Papa (si è dovuto accontentare di riprenderne la finesta). Il colmo dei colmi è che il Porta a Porta, diciamo così per dire, versione Classic totalizza il 13,70%. Interessano più le solite facce “promettenti” di false promesse dei politici, che il commiato accorato del Capo della Chiesa mondiale!!

Non c’è più religione! Sul serio…

 

Carlo Brigante