Il “mattino” Rai, nell’occhio… del Garante

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Presso la redazione di CINQUE GIORNI, aleggia una certa demoralizzazione. Stiamo diventando un disco rotto, graffiato, che ripete spesso lo steso ritornello. Non sappiamo neanche da dove cominciare. Deve essere chiaro, non siamo noi ad avercela con un certo giro, con un gruppo di lavoro (ci risulta con tanti bravi professionisti). A volte abbiamo le notizie per primi (e pubblicarle potrebbe sembrare un accanimento mediatico), ed aspettiamo che le pubblichino prima gli altri per ribatterle.

Eppure poi dobbiamo subire trappole, ad esempio in tv, attraverso il mezzo pubblico, perché facciamo bene il nostro lavoro.  Noi lo facciamo al meglio, alcuni no. Allora per far si che non paghi sempre “pantalone”, chiediamo al M5S, ai grillini, ed a Beppe Grillo, che pare abbia intenzione di presiedere la prossima Commissione di Vigilanza Rai di buttare un OCCHIO  su questo caso! Continua il mancato controllo da parte della dirigenza Rai, diretta ed  “indiretta”, su alcuni spazi della tv del mattino (diciamola così). Abbiamo atteso che molti siti la pubblicassero, (tra cui www.eticamente.net, www.quilink.it, www.unduetre.comwww.ilfattoalimentare.it ) e che l’AGCM  pubblicasse il risultato di un’indagine (http://www.agcm.it/bollettino-settimanale/6364-bollettino-62013.html) dove la Rai sarà costretta a pagare suo malgrado 25.000 euro, per colpa di una dirigenza impegnata solo su alcuni contenuti del mattino Rai, ad attaccare onesti politici e ad esaltarne altri discutibili.

Sarebbe troppo complicato spiegare l’intreccio di affari esistente tra un noto conduttore televisivo paladino dei consumatori, una società che in una maniera o nell’altra fa capo a lui, dal nome che ci ricorda l’antico Egitto, (società creata nel 1996, e amministrata fino al 2007 dalla figlia del noto personaggio), i dirigenti responsabili che avrebbero dovuto vigilare sui contenuti dello spazio dedicato ai consumatori, una rivista che porta il nome di un noto programma tv dedicato a chi fa la spesa in cui lavorano collaboratori pagati dalla Rai per lo stesso tipo di contenuto (rivista dove spesso tra le pagine si ritrovano gli stessi ospiti del “mattino televisivo” in questione, come ad esempio un noto commercialista, oggi consulente di dirigenti e collaboratori dello stesso programma…) Senza parlare del sito www.occhiotv.it, che scopiazza un marchio Rai, che riporta il sito web del noto conduttore, e che riporta sempre agli antichi monumenti egizi! 

Vi abbiamo detto tutto, o quasi, nella versione cartacea di Cinque Giorni che potete scaricare o visualizzare aprendo digitando i vari link, in testa a questa pagina web troverete copia degli atti (pubblici) a prova di ciò che abbiamo scritto. Forse ora ci vorrebbe un cambio di passo. Un atto di coraggio e di rispetto per tutti noi abbonati. Il resto cercatelo voi, non possiamo continuare a sottrarre spazio a notizie più importanti che possono mettere in evidenza il meglio della nostra Italia, per il peggio abbiamo già dato!

Carlo Brigante