Rai, ma chi rappresenta il consigliere Guglielmo Rositani?

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Rai, ma chi rappresenta il consigliere Guglielmo Rositani?

Il calabrese Guglielmo Rositani trapiantato a Rieti e quattro volte deputato per l’Msi prima e An poi, con i suoi 75 anni suonati è il consigliere Rai più anziano in carica. In verità avrebbe dovuto lasciare la poltrona in quota An a Guido Paglia direttore delle relazioni esterne dell’azienda pubblica, oggi in pensione, ma che tuttavia trovò la ferma opposizione alla sua nomina di Gianni Alemanno che puntò sul più malleabile Rositani.

La cosa fece incazzare il papabile Guido, tanto che successivamente non esitò a testimoniare in Procura suoi favoritismi che in Rai presiedono la scelta delle conduttrici televisive. Il Rositani era di casa in Campidoglio e Gianni, nel tempo libero, non esitava a recargli deferente visita nel suo ufficio di viale Mazzini. Poi nel luglio del 2012 Guglielmo viene confermato nel cda in quota pdl mentre Bersani Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi, esponenti della cosiddetta società civile, mentre gli altri partiti si scannavano per una poltrona.

Guglielmo viene riconfermato nel febbraio di quell’anno e aveva dovuto riconsegnare le carte di credito aziendali per spese ritenute un po’ pazzerelle anche dalla Procura di Rieti che lo indagò senza seguito. Pur augurando al consigliere anziano di poter essere riconfermato almeno sino al compimento dei suoi 80 anni, ci sfugge chi effettivamente rappresenti oggi il Rositani nella logica spartitoria del Cda Rai. Il Pdl non c’è più e non ci risulta che Guglielmo sia ancora confluito nella rinata Forza Italia o nel Nuovo Centro Destra di Alfano.

Tanto meno che si sia riavvicinato ai camerati di un tempo oggi spappolati fra i fratelli D’Italia, La Destra di Storace e la ‘Cosa’ di Alemanno. Spentisi i fasti della Fiera del peperoncino del luglio del 2011 di Cui Rositani fu sponsor eccellente e che vide Renata Polverini sbarcare a Rieti in elicottero, a lui non resta che l’anzianità di carica segno imperituro del rinnovamento in Rai. Forza consiglieri, ancora un anno e mezzo di carica poi bisognerà fare i conti anche con Matteo nella partita delle nomine. Mamma mia!

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO RICHIESTA DI RETTIFICA:

“Il Consigliere Rositani è stato confermato nel CDA della Rai per volontà espressa dai massimi vertici responsabili del Pdl, su proposta dei Senatori Maurizio Gasparri ed Altiero Matteoli nonché degli Onorevoli Ignazio Larussa, all’epoca coordinatore nazionale del partito, e Gianni Alemanno.
La carta di credito aziendale è stata consegnata spontaneamente dal Consigliere Rositani alla Rai S.p.A. non per presunte irregolarità nella sua gestione, ma per protesta nei confronti degli Uffici preposti alla tutela ed alla riservatezza della privacy dei Consiglieri.
La rinuncia all’utilizzo della carta di credito, nonostante la verifica e l’attestazione del corretto suo utilizzo da parte della segreteria del CdA alle dirette dipendenze del Presidente della Rai, è stata confermata in occasione dell’insediamento del lavoro del nuovo CdA dal Consigliere Rositani, con dichiarazione formalizzata a verbale.
Decisione alla quale hanno aderito tutti gli altri Consiglieri.
Le spese sostenute e pagate mediante addebito sulla carta di credito, fin tanto in uso al Consigliere Rositani, sono risultate dunque tutte regolari e mai si è originata alcuna indagine dalla Procura in relazione a presunti fatti di uso illegittimo di fondi dell’Azienda Rai.
Questi per di più, al momento  del riscontro dallo stesso effettuato sull’elenco delle spese trimestrali, ha provveduto con massimo scrupolo, sempre di sua iniziativa e per ben due volte, alla restituzione di somme utilizzate per errore fortuito da scambio di carte di credito per l’acquisto di articoli che, seppur rientrando specificatamente nel novero di quelli previsti dalla delibera unanime del CdA del 2009, non erano destinati a regali istituzionali ma ad uso personale”.
In relazione a quanto sopra formalizzato si spiega diffida affinché procediate alla pubblicazione della rettifica entro il termine di cui all’art. 8 L. n. 47/1984, co. II e III, con riserva, in difetto, di ogni azione giudiziaria a tutela dei diritti del mio assistito.
Si resta in attesa di dovuto riscontro.

Prof. Guglielmo Rositani                    Avv. Antonio Perelli