Rai, tra stipendi d’oro e auto di grossa cilindrata

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Tutti gli sprechi della Rai, tra stipendi d'oro e auto di grossa cilindrata

Molti penseranno che è indelicato scomodare Papa Francesco per parlare di Rai. Ma il Pontefice ha dato una sferzata agli sprechi, all’esibizione del lusso e con il suo esempio anche all’uso smodato delle auto in Vaticano: ha scelto una macchina semplice, come la Fiat Idea. Gli alti “prelati” della Rai, ovvero i dirigenti, invece, restano intoccabili nei privilegi, vediamone alcuni, ad esempio gli stipendi: “Su 300 dirigenti Rai, tre hanno una retribuzione superiore ai 500mila euro l’anno, uno tra 400mila e i 500mila euro, quattro tra i 300mila e i 400mila euro, trentaquattro tra i 200mila e i 300mila euro, 190 tra i 100mila e i 200mila euro, 68 sotto i 100mila euro”.

Così ha dichiarato ufficialmente il d.g. Luigi Gubitosi in Presta alla Commissione Parlamentare della Rai. Ma questi “alti prelati” godono anche di altri benefit: un direttore ha diritto al rimborso carburante per 15.000 kilometri, ogni dirigente può avere una macchina per tre anni in leasing che viene pagata al 70% dalla Rai. Così questi “signori” che appartengono alla casta degli intoccabili scorrazzano solo su Bmw, Mercedes, Range Rover, Audi, sempre su cilindrate intorno ai 3.000, pagando un affitto bassissimo al mese. Il numero delle macchine non può che essere intorno alle 300, ovvero quanti sono i dirigenti.

Questa esibizione di ricchezza smodata fa mostra di sé nel garage della Rai in zona Prati dove sono custodite come tanti gioielli, tutte le auto dei direttori. Uno dei tanti show della Rai che ci offende, come mai il Buon Gubitosi non ha provveduto a limitare questa esibizione di lusso, in un momento di emergenza nazionale. Bisogna per forza scomodare l’esempio di Papa Francesco per costringere la Rai a rivedere i suoi sprechi?

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