Rai, aggrappati al salvagente Carlo Conti. E Leone gongola

I dirigenti si nascondono dietro il conduttore toscano. Ma il 2015/16 si preannuncia un disastro

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Carlo Conti

Finalmente Raiuno ha trovato il suo sole: il grande Carlo Conti. Splendente, unico, con i suoi raggi luminosi renderà fulgido l’Auditel, Sanremo e non solo.

É divertente come i top manager della Rai nel corso della presentazione dei palinsesti 2015/2016 a Milano si siano appiccicati al conduttore toscano per prenderne tutta l’energia, quasi che Marano e Giancarlo Leone l’avessero scoperto e lanciato nell’etere. Tutto merito loro quindi se c’è Carlo Conti in tv e Antonio e Giankaleone come due lune ormai all’ultimo quarto si sono fatte piene e hanno mostrato la loro “faccia” sfolgorante ai giornalisti e agli investitori pubblicitari.

GLI ANNUNCI DI GIANKALEONE – Le parole pronunciate da Leone sono significative, pompose, ricordano gli annunci radiofonici fatti durante l’ultima guerra mondiale e contengono un sorprendente augurio a se stesso. “Oggi posso confermare ufficialmente che Carlo Conti farà un triennio del Festival di Sanremo come direttore artistico (considerato quello già fatto, ne restano altri due) e posso annunciarvi che condurrà certamente il Festival di Sanremo 2016. Insieme, poi, decideremo quello che verrà dopo”. La notizia agli italiani non è quella sulla conferma di Carlo Conti, che già avevamo anticipato da più di un mese, ma l’ottimismo di Leone che prevedrebbe per sé e il suo staff almeno un altro triennio alla direzione di Raiuno.

ALTRO ANNO FLOP? – Dietro i raggi incandescenti di Carlo Conti si nasconde invece uno dei palinsesti più brutti della storia della Rai. Tutti i quotidiani e i blog parlano di una Rai ossidata, incastrata su modelli vecchi e desueti, conduttori portati allo stremo da una strategia selvaggia, basta vedere il caso di Antonella Clerici. Nessun progetto culturale. Insomma sotto l’arazzo di viale Mazzini si è cercato di nascondere tutto ciò che è trito e ritrito, mentre si è voluto mostrare l’unica certezza dell’Azienda: Carlo Conti. Aldo Grasso dovrà comunque riscrivere la sua Storia della tv, alla voce Carlo Conti dovrà aggiungere: “Il personaggio televisivo fu scoperto dal vicedirettore generale Antonio Marano e dal direttore di Raiuno Giancarlo Leone…” E’ solo uno scherzo, magari qualcuno dei protagonisti appena citati ci potrebbe anche credere.

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