“Marathon”, su Sky il film sulla tragedia dell’attentato di Boston

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È il 15 aprile 2013: a Boston è tutto pronto per la 117° maratona annuale. Gli spettatori sono disposti lungo il tracciato, pronti a vedere gli atleti tagliare il traguardo quando alle 14.39 due bombe esplodono, a 12 secondi di distanza l’una dall’altra, causando la morte di tre persone. La drammatica storia di questo attacco terroristico è al centro di “Marathon: attentato a Boston”, il film HBO in onda in prima visione domenica 5 marzo alle 23:15 su Sky Atlantic HD, che racconta la vicenda attraverso le voci di chi ha vissuto questa terribile esperienza in prima persona e da quel giorno ha visto la sua vita cambiare per sempre.

Diretto dai candidati agli Emmy Awards Ricki Stern e Annie Sundberg (Burma Soldier di HBO) e prodotto in collaborazione con il quotidiano Boston Globe, il docufilm parte dagli eventi del 15 aprile 2013 fino alla condanna alla pena di morte di Dzhokhar Tsarnaev, il giovane ceceno responsabile dell’attacco.

“Marathon: Attentato a Boston” porta lo spettatore nelle vite dei sopravvissuti che si trovano ad affrontare le sfide legate al loro recupero fisico ed emotivo, nel tentativo di riprendere in mano la propria vita. Il racconto di questa difficile riabilitazione si svolge in parallelo a quello degli sforzi della polizia e dell’FBI per individuare e arrestare i colpevoli, ed è arricchito da documenti come i filmati di sorveglianza, i servizi di telegiornale, i filmati amatoriali e le interviste esclusive con i sopravvissuti, le loro famiglie, i primi soccorritori, gli investigatori, i funzionari governativi e i giornalisti del Boston Globe, che ha vinto il premio Pulitzer per la copertura dell’attentato.

Nel film si raccontano le storie della famiglia Corcoran, i fratelli Norden e le famiglie Downes e Kensky. Celeste Corcoran si trovava insieme al marito e ai figli lungo la linea del traguardo per incitare sua sorella, fra i partecipanti della maratona. Nell’attentato ha perso entrambe le gambe, mentre sua sorella Sydney ha subito lesioni gravi e soffre di un grave disturbo post traumatico da stress. I fratelli Paolo e JP Norden hanno invece perso entrambi la gamba destra nella seconda esplosione. Paolo è rimasto in coma farmacologico per nove giorni, mentre JP aveva ustioni su oltre il 50% del corpo. I neo-sposi Jessica Kensky e Patrick Downes, infine, avevano entrambi partecipato alla maratona di Boston nel 2005, nel 2013 hanno deciso di godersi la gara come spettatori: hanno entrambi perso una gamba. Dopo una lunga riabilitazione fisica, quando il dolore è diventato insopportabile Jessica ha deciso di farsi amputare anche l’altra gamba, seriamente compromessa dall’esplosione. Ha voluto però essere presente, quando il marito, indossando delle protesi da corsa, ha tagliato il traguardo della maratona di Boston 2016.

Tra gli altri intervistati il fotografo del Boston Globe John Tlumacki, le cui immagini degli attentati hanno fatto il giro del mondo, l’agente speciale dell’FBI Kieran Ramsey; l’ex governatore del Massachusetts Deval Patrick e i giornalisti del Boston Globe Eric Moskowitz, David Filipov, David Abel, Patricia Wen e l’editorialista Kevin Cullen.

“Marathon: attentato a Boston”, fa parte del ciclo de “Il racconto del reale”, che ogni domenica su Sky Atlantic HD racconta l’attualità con un linguaggio contemporaneo.

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