Messa in tv: domenica su Rai Uno dal carcere di Sanremo

Il vescovo di Ventimiglia-Sanremo al Sir: “Chi sta fuori è chiamato a considerare tutti i temi della giustizia e della pena in una prospettiva più completa da un punto di vista umano e cristiano”

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La Messa su Rai 1 in diretta domani (12 marzo) dal carcere di Sanremo sarà un’occasione “per renderlo maggiormente visibile e, attraverso la tv, accessibile”. A dirlo al Sir è monsignor Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia-Sanremo, che presiederà la celebrazione a fianco del vicario generale, mons. Alvise Lanteri, e del cappellano del carcere, don Alessio Antonelli. In questa domenica la diocesi si fa particolarmente prossima a chi vive nell’istituto di pena. A tal proposito, il presule ricorda che “per una felicissima coincidenza, la Caritas diocesana, all’interno del programma di attività quaresimali, proprio domani organizza in tutte le parrocchie una raccolta di materiale per l’igiene personale da donare ai detenuti, gesto che viene ripetuto ogni anno in Quaresima come vicinanza e attenzione al carcere”. E pure il Vangelo – che domenica proporrà l’episodio della trasfigurazione – sarà “una bella prospettiva in cui collocare la visione del carcere, sia per chi dall’esterno si affaccia, sia per chi lo vive all’interno”. “Chi sta fuori – riflette il vescovo – è chiamato a considerare tutti i temi della giustizia e della pena in una prospettiva più completa da un punto di vista umano e cristiano: non soltanto pena espiatoria ma soprattutto pena medicinale, e quindi rieducazione, reinserimento, accompagnamento”. Per i detenuti, invece, è un invito alla conversione: “Quando cambi tu, allora puoi cominciare a trasformare la realtà”. Mons. Suetta sottolinea poi l’attività che si svolge dietro le sbarre, con “un bel numero di volontari che va in carcere, impegnato dall’aiuto materiale ai colloqui, dall’accompagnamento dei detenuti al supporto di alcune attività”, mentre “un gruppo di Rinnovamento nello spirito periodicamente propone catechesi e preghiere”.
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