Psicosi meningite, Poggio: «Liste d’attesa di 70 giorni per vaccinarsi»

Regione Lazio: «15 mila dosi di vaccini già disponibili a cui se ne aggiungeranno entro martedì altre 8 mila»

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di ALESSANDRO DEPETRO

Non sono servite le rassicurazioni dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute: dopo gli ultimi decessi registrati in Italia è scattata la psicosi da meningite. Nel Lazio i centri di vaccinazione sono stati presi d’assalto e il boom di richieste, superando le previsioni, ha provocato lunghe attese e disservizi.

LA SEGNALAZIONE DELLA CONSIGLIERA POGGIO

A Fiumicino la consigliera comunale Federica Poggio ha denunciato la chiusura per due giorni del centro di vaccinazione, avvenuta, spiega, «in un periodo nel quale ci siano massicce campagne pubblicitarie anche sulle reti nazionali che invitano le famiglie a vaccinare i bimbi». Il centro, ha affermato Poggio, è rimasto chiuso per «due giorni, il 2 e 3 gennaio scorsi, per carenza di personale infermieristico». «Non bastasse questo – ha aggiunto – ci sono le liste di attesa che superano anche i due mesi». «C’è poi il problema delle prenotazione per i vaccini – ha proseguito Poggio –: solo telefonico, un’ora al giorno dalle 12.30 alle 13.30 dal lunedì al giovedì. Prendere la linea è come vincere al lotto e quando ci si riesce i tempi di attesa per vaccinarsi sono di 60-70 giorni». «Chiedo al sindaco Montino – ha quindi concluso la consigliera – di attivarsi immediatamente nei confronti dell’Asl e della Regione Lazio per ampliare gli orari e tagliare le liste di attesa».

L’INTERVENTO DELLA REGIONE LAZIO SUL CASO MENINGITE

Dalla Pisana la risposta non si è fatta attendere: pur sottolineando che rispetto allo scorso anno non si registrano incrementi di casi di meningite, hanno fatto sapere che stanno comunque rispondendo alle richieste dei cittadini. «Al momento – hanno precisato – nelle Asl della Regione Lazio vi sono oltre 15 mila dosi di vaccini disponibili a cui si aggiungeranno entro martedì ulteriori 8 mila dosi».

L’articolo in versione integrale sul Giornale della Provincia di venerdì 6 gennaio 2017

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