Disturbi alimentari, i nuovi modi di odiare il cibo. Guida per i genitori

Tre milioni di italiani sono affetti da disordini di tipo alimentare: non solo anoressia e bulimia

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Tre milioni di italiani sono affetti da disturbi alimentari: non solo anoressia e bulimia, ne soffre anche chi pensa di essere troppo esile e le donne in gravidanza. Vestiti larghi, tendenza a mangiare da soli, disturbi del sonno: ecco i segnali d’allarme che medici e genitori possono cogliere, spiegati dallo psicologo Stefano Lagona.

Internet e disturbi alimentari: un connubio controverso, dalle conseguenze spesso nefaste, soprattutto in un contesto nel quale, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le patologie di tipo anoressico e bulimico rappresentano tra le teenager la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali. Un vero e proprio allarme sociale, con 3 milioni di italiani affetti da disturbi alimentari, di cui 2 milioni sono donne tra i 13 e i 35 anni.

Per questo, in occasione della VI Giornata del Fiocchetto Lilla contro i disturbi alimentari che ricorre il 15 marzo 2017, il provider ECM 2506 Sanità in-Formazione ribadisce il ruolo strategico dei camici bianchi nel riconoscere e affrontare queste patologie; in partnership con Consulcesi Club, ha realizzato il corso FAD (Formazione a Distanza) dal titolo “I disturbi del comportamento alimentare: inquadramento diagnostico e trattamento”, on line gratuitamente sul sito www.corsi-ecm-fad.it

Il corso, articolato in 3 lezioni, offre una panoramica esaustiva sui disturbi alimentari, a partire dalla loro evoluzione nella storia fino alla classificazione dei cosiddetti “disturbi alimentari 2.0”. Al termine delle lezioni è previsto un questionario finale che accerta la comprensione dei contenuti e assegna 3 crediti formativi ECM. Responsabile scientifico è il dottor Stefano Lagona, psicologo e psicoterapeuta, che ha stilato un glossario dei nuovi disturbi alimentari e i segnali d’allarme e le conseguenze fisiche di bulimia e anoressia.

Abbinato al corso, il Film Formazione “A letto senza cena”, diretto da Patrice Makabu, incentrato sul proliferare in Rete di comunità virtuali pro-ana e pro-mia. Nella pellicola viene rappresentato uno stralcio della vita quotidiana di un’adolescente ossessionata dal falso mito della perfezione fisica propagandato sul web attraverso blog e social network, dove le parole d’ordine sono skinny, thigh-gap, thinspiration.

“A letto senza cena” si aggiunge all’ampio catalogo di Film Formazione offerti dal provider ECM 2506 Sanità in-Formazione: una lista di produzioni che hanno già riscosso enorme successo tra i camici bianchi grazie a film selezionati in prestigiosi festival cinematografici.

GUIDA PER I GENITORI – IL GLOSSARIO DEI DISTURBI ALIMENTARI 2.0

  • Ortoressia (esagerata attenzione per la qualità del cibo che porta l’individuo all’idea di nutrirsi in modo salutare). L’ortoressico è ossessionato dall’idea di evitare cibi ritenuti dannosi per la salute e sviluppa il bisogno di conoscere ogni singolo ingrediente contenuto negli alimenti (si evitano i cibi che possono contenere coloranti artificiali, residui di pesticidi, ingredienti geneticamente modificati, alimenti che contengono troppo sale o zucchero).
  • Drunkoressia: nuovo e pericoloso comportamento alimentare diffusissimo tra le adolescenti che consiste nel mangiare poco, fino ad arrivare anche a digiunare, al fine di compensare l’aumentato apporto calorico dal consumo ingente di bevande alcoliche.
  • Bigoressia: caratterizzata da una forte dispercezione corporea opposta a quella che caratterizza l’anoressia nervosa. Chi soffre di bigoressia abusa di esercizio fisico, diete iperproteiche e anabolizzanti, per scongiurare la convinzione di apparire piccolo, esile, inadeguato.
  • Pregnoressia: disturbo alimentare che affligge le donne incinte che non vogliono aumentare di peso durante la gravidanza e per questo si sottopongono ad allenamenti prolungati e diete ipocaloriche.

I CAMPANELLI D’ALLARME E LE CONSEGUENZE FISICHE DELL’ANORESSIA

Segnali anoressia: perdita di peso considerevole, tendenza ad indossare indumenti larghi per nascondere la perdita di peso, preoccupazione eccessiva per il cibo, la dieta, il conteggio delle calorie, ecc; si evita di mangiare di fronte ad altre persone, attività fisica eccessiva; la persona nega che l’estrema magrezza sia un problema.

 Conseguenze sul fisico: scomparsa del ciclo mestruale o ritardi dovuti ad un’alterazione del metabolismo; problemi di stitichezza o dolore allo stomaco; bassa temperatura corporea; rallentamento del battito cardiaco; fragilità di unghie e capelli dovuta ad una presenza insufficiente di calcio e ferro; erosione dentale se il disturbo si accompagna a condotte di eliminazione con vomito autoindotto; disturbi del sonno; alterazione valori ematici.

 I CAMPANELLI D’ALLARME E LE CONSEGUENZE FISICHE DELLA BULIMIA

 Segnali bulimia: ricorrenti episodi di abbuffata. La persona mangia tanto e spesso fuori orario. Si alza spesso anche di notte per mangiare; la persona evita di mangiare in compagnia di altre persone o, se lo fa, consuma porzioni ridotte di cibo; dopo l’abbuffata la persona si sente in colpa e manifesta umore depresso; ricorrenti ed inappropriate condotte compensatorie per prevenire l’aumento di peso come: vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici o altri farmaci, digiuno o attività fisica eccessiva; la persona lamenta un senso di spossatezza frequente; bassa autostima; tendenza ad indossare indumenti larghi per nascondere il corpo.

Conseguenze sul fisico: anomalie del ritmo cardiaco; reflusso gastroesofageo; problemi renali.

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