Allarme diabete e obesità nelle città: malattie in forte crescita

Approvata all’unanimità, in Commissione Affari sociali e sanità della Camera dei deputati, risoluzione che impegna il governo ad adottare misure per la salute nelle aree urbane del Paese

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Salute, obesità e diabete in crescita
Salute, obesità e diabete in crescita

È di pochi giorni fa l’allarme lanciato dagli esperti sulla crescita del rischio di malattie croniche non trasmissibili – in particolare diabete e obesità – riscontrato negli abitanti delle città. A questo si accompagnava la “Lettera aperta ai Sindaci italiani per promuovere la salute nelle città come bene comune”, siglata da Health City Institute, Associazione nazionale comuni italiani (Anci), Federsanità Anci, Rete italiana città sane dell’Organizzazione mondiale della sanità, Coni, Istituto superiore di sanità, rivolta agli oltre 8mila sindaci italiani (healthcitythinktank.org/Lettera-Aperta-ai-Sindaci.pdf).

Giunge ora un primo importante atto ufficiale da parte delle Istituzioni: la XII Commissione Affari sociali e sanità della Camera dei deputati ha approvato all’unanimità, con parere favorevole del Governo, la risoluzione, a prima firma dell’On. Daniela Sbrollini, in materia di salute nelle città. Il documento, articolato per punti, indirizza il Governo ad adottare diverse misure per lo sviluppo di politiche per la salute nelle aree urbane del nostro Paese.

La risoluzione è stata presentata oggi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Montecitorio, alla presenza del Presidente XII Commissione Affari sociali e sanità, On. Mario Marazziti, dell’On. Daniela Sbrollini, Vicepresidente XII Commissione Affari sociali e sanità, di Roberto Pella, Vicepresidente ANCI, di Andrea Lenzi, Coordinatore HealthCity Institute, di Angelo Lino Del Favero, Presidente Federsanità ANCI e di Federico Serra, Direttore Italia Cities Changing Diabetes project.

“La crescita drammatica delle malattie croniche non trasmissibili, come diabete e obesità, nelle nostre città è condizionata soprattutto dalle modifiche agli stili di vita alimentari e fisici”, ricorda Andrea Lenzi, sottolineando come siano i numeri a testimoniare le dimensioni del problema in Italia: 3,5 milioni di persone con diabete, delle quali un terzo risiede nei grandi insediamenti urbani, come le 14 Città metropolitane; nelle città oltre il mezzo milione di abitanti, il 35,2 per cento dei residenti è sovrappeso e a questi si aggiunge un 9,2 per cento di obesi; 4 italiani su 10 hanno comportamenti sedentari.

“Di fronte a tutto questo, non abbiamo potuto esimerci dal richiamare l’attenzione dei nostri colleghi”, dice Roberto Pella. “Stiamo diffondendo una lettera, firmata da numerose istituzioni, fondazioni e associazioni, che vuole richiamare l’attenzione dei Sindaci d’Italia a mettere in atto politiche urbane che abbiano come priorità la salute dei cittadini, a impegnarsi nel prevenire le malattie croniche non trasmissibili, ad attivarsi nel creare reti di collaborazione pubblico-privato che possano fronteggiare questa emergenza”.

“La risoluzione che abbiamo approvato – spiega Daniela Sbrollini – è un passo fondamentale per l’avvio di politiche concrete a sostegno della salute dei cittadini; la maggioranza della popolazione vivrà sempre più nelle aree urbane ed è necessario ora avviare politiche mirate al sostegno della salute e a garantire spazi per uno stile di vita sano ed attivo. Questo documento sancisce finalmente le linee di una visione complessiva della questione per la salute nelle città. Questo provvedimento, inoltre, è un altro tassello per la riforma del nostro sistema di welfare: stiamo sostituendo pian piano una forma assistenziale di welfare, con un welfare invece generativo e partecipativo che si pone alla base di un nuovo patto sociale. Voglio ringraziare la grande disponibilità del Governo e la collaborazione del Ministero della Salute, in particolare del Sottosegretario Davide Faraone, per il lavoro su questo testo e per questi temi. Voglio ringraziare inoltre tutti i colleghi della mia commissione, di tutti i gruppi parlamentari, per aver condiviso e sottoscritto il contenuto del provvedimento”.

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