MotoGP: podio tutto spagnolo a Jerez. Mondiale riaperto e futuro incerto per Rossi e Yamaha

Ordine di arrivo e classifica piloti dopo la gara in Spagna. Sorprendente Johann Zarco

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Foto Yamaha (per gentile concessione)

Non chiamateci bolliti”: il grido di battaglia di Dani Pedrosa (Honda HRC) e Jorge Lorenzo (Team Ducati) riecheggia nell’aria a Jerez de la Frontera. Un podio tutto spagnolo, un grande regalo per il pubblico casalingo. Pedrosa, il suo compagno di squadra Marc Marquez e Lorenzo hanno dato una grandissima prova, occupando le prime tre posizioni.

Dietro di loro un sorprendente Johann Zarco (Monster Yamaha Tech 3), che riesce ad arrivare davanti alle Yamaha ufficiali, fortemente in crisi con Vinales solo sesto e Rossi addirittura decimo.

La gara, tra toreadores e risse da Far West

La giornata è iniziata all’insegna della paura, dopo un brutto incidente occorso al termine della sessione di warm up alla Safety Car guidata dall’ex iridato classe 500 Franco Uncini, che ha perso il controllo del mezzo alla Curva 5, impattando violentemente contro le barriere. Trasportato all’ospedale assieme al suo passeggero, Uncini è apparso stordito e dolorante, mentre l’altro ha riscontrato la frattura di un braccio.

Chiusa questa spiacevole parentesi, quello che si è visto è stato un Gran Premio fin dalle sue prime battute molto combattuto, con continui sorpassi e controsorpassi tra i piloti, assieme a varie cadute, in primis quelle di Cal Crutchlow (LCR Honda) e nel finale di Andrea Iannone (Suzuki Ecstar). Ma il top resta la rissa innescata da Jack Miller (Marc VDS Honda), in seguito multato per il suddetto motivo, ai danni di Alvaro Bautista (Aspar Ducati), dopo uno scontro durante il sesto giro che ha costretto entrambi al ritiro. La scazzottata è stata fortunatamente stroncata sul nascere dai sempre tempestivi commissari di pista.

A soffrire in particolare sono state le Yamaha ufficiali, con Maverick Vinales e soprattutto Valentino Rossi: i due, infatti, non hanno avuto nessuna occasione di giocare un ruolo da protagonisti. Un vero disastro per il duo in testa alle classifiche, tanto che negli ultimi giri il pluricampione italiano è crollato fino alla decima posizione.

Corsa totalmente diversa invece per le Honda e Jorge Lorenzo, finalmente a suo agio con la Ducati, che hanno dato spettacolo con una bella lotta per la testa nelle fasi iniziali. Alla fine Pedrosa e Marquez sono riusciti a prendere il largo, concludendo con una facile doppietta davanti al loro connazionale, comunque felicissimo per il bel risultato ottenuto, il primo dopo la serie negativa di queste prime gare di stagione. Adesso Jorge è molto più ottimista, e, stando alle sue dichiarazioni, a Le Mans potrebbe figurare ancora meglio che in Spagna, viste le caratteristiche della pista, favorevoli alla Rossa.

Per Marc Marquez il secondo posto ottenuto è stato fondamentale, visto che grazie ai 20 punti incamerati ora sta a -4 dal leader mondiale, Valentino Rossi.

Ma il più soddisfatto di tutti è sicuramente Dani Pedrosa, che torna alla vittoria dal Gran Premio di San Marino dell’anno scorso che ha detto ai microfoni di Sky Italia: «La sensazione è bestiale, sono contentissimo!». 25 punti pesanti, che portano l’asso di Sabadell a sole 10 lunghezze dal primo in classifica.

E ora?

Le domande degli appassionati e degli addetti ai lavori sono tantissime riguardo alla Yamaha ufficiale: com’è possibile che Vinales e, in particolare, Rossi, che ha addirittura controllato nel dopo gara il degrado delle gomme del suo mezzo, siano andati perfino più lenti della Yamaha Tech 3 di Zarco, ovvero la moto ufficiale dell’anno scorso? Un grandissimo dubbio che sperano di poter risolvere nei prossimi giorni, che saranno fondamentali per tentare di elaborare un piano generale di riassestamento dell’intera squadra, dopo la terribile mazzata subita, soprattutto per Valentino, visibilmente distrutto dal punto di vista fisico e psicologico, e che dovrà lavorare molto per riacquistare la perduta serenità.

Il Gran Premio appena svoltosi ha confermato le aspettative, ovvero Honda e Yamaha complessivamente alla pari, con alti e bassi in egual misura (la prima in Qatar, la seconda in Spagna), e una Ducati pronta a mostrarci degli exploit di classe, soprattutto su una pista come Le Mans, storicamente favorevole alle moto italiane, ripensando anche che i pochi risultati degni di nota di Valentino Rossi in sella alla Rossa sono stati ottenuti proprio in terra francese.

Da segnalare le indubbiamente grandissime prestazioni ottenute finora dai piloti Yamaha Tech 3 Johann Zarco e Jonas Folger, i quali, pur guidando la moto dell’anno scorso del team ufficiale, e quindi complessivamente meno performante (anche se domenica, come già detto, sono andati più veloci di Rossi e Vinales), stanno dando prova di grande maestria del mezzo. In particolare il francese, debuttante quest’anno nella classe regina dopo i due bellissimi titoli conquistati in Moto 2 nelle stagioni precedenti, e che più di una volta abbiamo visto battagliare con i giganti della categoria.

Che possa essere Zarco il futuro del motociclismo? Solo il tempo ce lo dirà.

ORDINE DI ARRIVO GP DI SPAGNA

1) Dani Pedrosa (Honda)
2) Marc Marquez (Honda)
3) Jorge Lorenzo (Ducati)
4) Johann Zarco (Yamaha)
5) Andrea Dovizioso (Ducati)
6) Maverick Vinales (Yamaha)
7) Danilo Petrucci (Ducati)
8) Jonas Folger (Yamaha)
9) Aleix Espargaro (Aprilia)
10) Valentino Rossi (Yamaha)
11) Scott Redding (Ducati)
12) Hector Barbera (Ducati)
13) Loris Baz (Ducati)
14) Bradley Smith (KTM)
15) Karel Abraham (Ducati)
16) Sam Lowes (Aprilia)
17) Takuya Tsuda (Suzuki)

CLASSIFICA PILOTI

1) Valentino Rossi (Yamaha) 62 pts.
2) Maverick Vinales (Yamaha) 60 pts.
3) Marc Marquez (Honda) 58 pts.
4) Dani Pedrosa (Honda) 52 pts.
5) Andrea Dovizioso (Ducati) 41 pts.
6) Johann Zarco (Yamaha) 35 pts.
7) Cal Crutchlow (Honda) 29 pts.
8) Jonas Folger (Yamaha) 29 pts.
9) Jorge Lorenzo (Ducati) 28 pts.
10) Danilo Petrucci (Suzuki) 26 pts.

Simone Pacifici