Roma, omicidio Scaglioni: i carabinieri risolvono un mistero durato 20 anni

Risolutive le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia che ha rivelato i legami fra la vittima e il clan mafioso “Rinzivillo”

0
226

Era stato archiviato come un caso irrisolto, quello che nei telefilm polizieschi viene chiamato “cold case”. Invece, l’omicidio di Antonello Scaglioni, assassinato a colpi d’arma da fuoco nel corso di un agguato commesso il 21 ottobre 1990, a ventitre anni di distanza, sembra a un punto di svolta. Le indagini, che erano state chiuse poco dopo il fatto, sono state riaperte nel 2011 grazie a nuove dichiarazioni. All’epoca dei fatti la vittima, 31enne gestore di un bar del circolo sportivo “Zeffiro Country Club”, in via Salaria , fu avvicinato nei pressi dell’ingresso del club da un commando di tre uomini dal chiaro accento meridionale, i quali gli esplosero contro otto colpi d’arma da fuoco, alla testa e al torace. I killer poi si dileguarono a bordo di una Ford Taurus rubata. Durante la fuga, nei pressi dello svincolo per Fidene, il gruppo ebbe un incidente stradale e la macchina fu abbandonata in una scarpata. Gli investigatori trovarono a bordo del mezzo una delle pistole utilizzate per l’omicidio e tracce di sangue dovute alle ferite riportate nel corso del sinistro, ma non riuscirono mai a individuare gli autori dell’esecuzione.  Un collaboratore di giustizia, già affiliato al clan gelese “Rinzivillo” due anni fa ha rivelato che l’eliminazione di Scaglioni fu deliberata ed eseguita da uomini del clan, in quanto la vittima era stata ritenuta responsabile di avere sottratto un carico di eroina che gli era stato affidato, svolgendo l’attività di “corriere” di droga. Su tali dichiarazioni il nucleo investigativo di via in Selci ha sviluppato un’indagine che ha consentito di acquisire rilevanti riscontriate vedono coinvolto Antonio Rinzillo e Marco Salinistro, mentre altri 2 soggetti componenti del gruppo di fuoco (Cinzia Parasporo e Rodolfo Maria Sabelli) sono indagati in stato di libertà. Sul conto di Salinitro è stata anche acquisita la prova scientifica grazie al Ris dei carabinieri di Roma che ha dimostrato la presenza del suo dna in una traccia ematica all’epoca repertata a bordo dell’autovettura utilizzata dal gruppo di fuoco.

È SUCCESSO OGGI...

tuscolano civitavecchia

Civitavecchia, provoca incendio e scappa: preso piromane

Si è protratto per circa 4 ore un incendio che ha interessato alcuni terreni agricoli in via B. Claudia. Sul posto gli investigatori della Polizia di Stato di Civitavecchia, dopo una breve indagine hanno...

Forte scossa di terremoto, giocatori del Frosinone fuori dall’hotel

La scossa di magnitudo 4.2 registrata tra Lazio e Abruzzo alle 4:13 della notte e' stata chiaramente avvertita dai giocatori e dallo staff tecnico del Frosinone Calcio. La squadra laziale e' infatti da giorni...
Terremoto, nuove scosse nel centro Italia

Forte scossa di terremoto tra Lazio e Abruzzo: torna la paura

Una forte scossa di terremoto ha fatto tornare la paura tra Abruzzo e Lazio. Il sisma e' stato rilevato tredici minuti dopo le 4 del mattino. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e...

Lazio Ambiente, mancano dalle casse 12,5 milioni dei Comuni

Lazio Ambiente deve rimanere pubblica, si sono sgolati a dire sindacati e Comuni anche dopo il semi accordo con la Regione che di fatto ne rallenta la valorizzazione come aveva invece deciso  inizialmente il governatore...

Caput Mundi, arriva il gioco ispirato a Mafia Capitale⁩

Due avvocati di Roma appassionati di giochi di società, agli albori dell’inchiesta su “Mafia Capitale”, colpiti e ispirati dal continuo saccheggio della città eterna ad opera di politici, funzionari e criminali organizzati, hanno deciso di...