Morte Pietro Taricone, chiesta la riapertura del caso

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Il generale Zenon Smutniak, padre dell’attrice Kasia, in un’intervista al settimanale Di Più ha raccontato la gioia di diventare nonno per la seconda volta, ma ha anche ricordato uno dei momenti più brutti della figlia: la morte del compagno Pietro Taricone.   “Quel giorno del maledetto incidente con il paracadute – racconta – me lo ricordo ancora e non so farmene una ragione. Troppe domande”.

IL SECONDO FIGLIO E LA RIAPERTURA DEL CASO –  Kasia aspetta il suo secondo figlio, ma lui ha ancora troppe domande sull’incidente che è costato la vita all’ex concorrente del Grande Fratello. Per questo chiede di riaprire il caso. “Penso spesso a quel ragazzo con tanta energia e da quel giorno non mi do pace. L’incidente è stato archiviato troppo in fretta. Non si sa niente”.

IL RICORDO – Oggi più di ieri la mente torna a quel 29 Giugno del 2010 quando Pietro Taricone si schiantava con il suo paracadute durante uno dei tanti lanci della sua carriera di atleta di sport estremi. Zenon Smutniak, militare polacco, non riesce ancora a farsene una ragione. Troppi punti interrogativi che le autorità non avrebbero ancora chiarito, troppe questioni irrisolte che il tempo non ha reso meno evidenti. Così, in un’intervista rilasciata al settimanale Di Più, Zenon si lascia andare a ricordi e parole amare.

Quel giorno del maledetto incidente con il paracadute me lo ricordo ancora e non so farmene una ragione. Troppe domande. Penso spesso a quel ragazzo con tanta energia e da quel giorno non mi do pace. L’incidente è stato archiviato troppo in fretta. Non si sa niente”.

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