Roma, pestato a sangue in una nota discoteca

Alessandro, 37 anni di Ostia, ha un bamino di 3 anni. «Ho visto quei ragazzi lanciare bottiglie contro il locale, sono intervenuto per provare a fermarli»

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Trentasettenne da compiere a gennaio. Mai avrebbe pensato di finire così mal ridotto in ospedale. Stamattina Alessandro, 37 anni, è stato operato per le gravi fratture riportate al volto, all’orbita oculare sinistra e alla mandibola.

L’AGGRESSIONE – Secondo la ricostruzione del Messaggero il ragazzo nella notte tra sabato e domenica è stato aggredito, preso a calci in faccia, picchiato selvaggiamente mentre era finito a terra, da un gruppetto di quattro giovani, tutti tra i 20 e i 25 anni, romani, appena allontanati dall’Art Cafè, storico locale di Villa Borghese.

L’APPELLO DEI FAMIGLIARI – «Chi era presente, chi può aiutare i carabinieri a ricostruire quanto avvenuto quella notte, non abbia paura, si faccia avanti».
Alessandro vive a Ostia, ha un bambino di tre anni. «Ho visto quei ragazzi lanciare bottiglie contro il locale, sono intervenuto per provare a fermarli, poi si sono accaniti contro di me; non mi hanno rubato nulla, mi picchiavano per il gusto della violenza. Finché uno ha cominciato a dire: “Non è lui, non è lui” e quindi mi hanno lasciato perdere», ha raccontato ancora sconvolto l’indomani dal letto d’ospedale dove è stato ricoverato. Il viso completamente tumefatto, nell’intervento di chirurgia maxillo-facciale durato, ieri, alcune ore, i medici gli hanno applicato due placche di titanio all’altezza della tempia, si dicono speranzosi che il trauma al trigemino possa rientrare, anche se per il momento Alessandro non ha sensibilità dalla guancia a metà labbra. La prognosi è superiore ai venti giorni e l’episodio è stato subito acquisito dai carabinieri la domenica mattina.

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