Charlie Hebdo, Alfano: vip, tv e giornali tra gli obiettivi sensibili

Massima attenzione delle forze dell'ordine per sedi istituzionali e Vaticano. Per il ministro l'Italia non è esposta a rischi immediati

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Italia “in prima linea nella lotta contro il terrorismo islamico” e massima attenzione anche a Roma alle sedi dei giornali, televisioni e vip contro possibili attacchi. E’ questo il messaggio che il ministro Alfano manda in queste ore di tensione e caccia all’uomo tra le strade di Parigi dopo la strage di Charlie Hebdo.

MONITORAGGIO CONTINUO – Secondo il ministro dell’Interno dopo gli attacchi di Parigi “sono scaturite valutazioni prudenziali per un immediato rafforzamento dei dispositivi di protezione e vigilanza diffuse a prefetti e questori”. Nel corso dell’informativa alla Camera ha poi spiegato: “L’attivita” di monitoraggio degli obiettivi sensibili compresi quelli riferiti ad interessi francesi, statunitensi ed ebraici presenti in Italia- spiega- proseguira’ con grandissimo impegno e dispiego di forze.

ATTENZIONE A VIP E TELEVISIONI – L’attenzione non e’ solo rivolta verso i siti istituzionali come le ambasciate e i consolati dei paesi piu’ esposti, i luoghi di culto del Vaticano ma e’ indirizzata anche a sedi di giornali e di network televisivi e non trascura quelle personalita’ pubbliche che anche in ragione delle loro posizioni politiche potrebbero risultare oggetto di mire terroristiche”. L’azione di vigilanza, insiste, sara’ a “largo raggio” e verra’ condotta “senza sottovalutare alcun segnale di pericolo neanche quello piu’ banale ed apparentemente banale”, conclude. Al contempo il ministro ha voluto sottolineare che  “Non abbiamo in questo preciso momento segnali che indichino l’Italia o gli interessi italiani come esposti a specifiche ed attuali forme di rischio”.

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