Terrorismo, Digos Roma: «Allerta al Vaticano e al Ghetto»

«Abbiamo preso in considerazione tutti gli obiettivi sensibili, e Roma ne è piena»

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Dopo l’avvertimento dei servizi segreti di Israele, Usa e Germania a Roma è massima allerta p’er il terrorismo.

ALLERTA DIGOS – “In questi giorni il questore ha rivisto e potenziato tutte le misure di sicurezza che comunque avevamo già aumentato nella citta’”. Lo ha detto il capo della Digos di Roma, Diego Parente, parlando della minaccia terroristica dopo gli attentati di Parigi.

“Abbiamo preso in considerazione – ha spiegato il capo della Digos di Roma – tutti gli obiettivi sensibili, e Roma ne è piena, senza privilegiarne uno a discapito di altri, ma li consideriamo tutti globalmente”.

“Non c’è al momento nessun riscontro sulle minacce al Vaticano ma l’allerta è massima”, ha aggiunto Parente, interpellato in merito alle notizie di un rischio di attentato terroristico in Vaticano. “Su quest’ultimo allarme non è stata trovata ancora conferma”, ha detto.

Rafforzati a Roma i dispositivi di sicurezza al Ghetto e alla scuola ebraica. “I servizi sono stati rimodulati e potenziati davanti a tutti gli obiettivi sensibili” ha detto Parente. Tra gli obiettivi sensibili anche le ambasciate, monumenti, luoghi culto e redazioni di giornali e tv.

LA MINACCIA – La terribile minaccia è stata riferita in apertura del telegiornale dalla tv di Stato israeliana, Canale 1. Anche la Bild tedesca cita informazioni ottenute dalla National Security Agency (Nsa) americana.
Già ieri, a piazza San Pietro per l’Angelus di Papa Francesco le misure di sicurezza sono state visibilmente rafforzate.

L’ALLERTA – «Cellule dormienti? Abbiamo in atto monitoraggio di aree e soggetti a rischio, ma non possiamo dirle cancellate. La nostra allerta è massima», ha assicurato da Parigi il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, sottolineando che «non esiste in questo momento un Paese a rischio zero». E il titolare della Farnesina, Paolo Gentiloni, ha avvertito: «Ignorare la minaccia di allarmi che può coinvolgere l’Italia sarebbe un errore».
Fonti dell’intelligence italiana precisano che ai nostri servizi Mossad e Cia avrebbero inviato nei giorni scorsi informative in cui si analizzano i possibili scenari, senza però indicare elementi concreti di rischio. «È possibile che qualcuno voglia alzare la posta – sottolinea all’Ansa una qualificata fonte d’intelligence – ma allo stato non abbiamo elementi concreti per poter sostenere che vi siano rischi maggiori».
Il domenicale della Bild afferma di aver ottenuto informazioni raccolte dalla Nsa americana. «Commando terroristici costituiti da 4 unità sarebbero diretti in Europa, talvolta camuffati come rifugiati», e in alcune intercettazioni «è stato fatto anche il nome di Roma. Piani concreti tuttavia non sono noti».

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