Auto sulla folla a Roma, il padre dei rom: «Sono stato io ed ero ubriaco»

«Sono stato io, perché io beve molto, io ubriaco, io ritirata pure patente. Credetemi»

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Bahto Halilovic, padre di Entuli e suocero di Maddalena, i due nomadi che ieri erano a bordo della Lancia Lybra che ha investito nove persone in via Mattia Battistini a Roma, intervistato dalla Stampa, si prende la colpa di tutto. L’uomo, per gli investigatori, starebbe cercando di depistare l’inchiesta e non sarebbe l’unico. «Sono stato io, perché io beve molto, io ubriaco, io ritirata pure patente. Credetemi: vi prego, per favore. Il colpevole eccolo qua». Queste le dichiarazioni rilasciate ieri sera al Tg5.

ALLERTA SICUREZZA – Intanto da ieri sera è stata rafforzata la vigilanza delle forze dell’ordine nei campi nomadi della Capitale. La decisione è scattata dopo le numerose minacce e sfoghi di stampo razzista di abitanti e anche comparsi sui social network.  A bordo con la ragazzina c’erano almeno altre due persone ancora ricercate, identificate come due minorenni, anch’essi di etnia rom. Uno di questi sarebbe il marito della 17enne arrestata. Secondo quanto raccontano i familiari della coppia di giovanissimi, i due ieri erano in auto per accompagnare una persona in ospedale per problemi cardiaci. La coppia viveva nel campo della Monachina, nel quartiere ovest della Capitale, ed ha un bimbo di 10 mesi.  «Stiamo provando a chiamarlo al telefono ma non risponde, non sappiamo dove è. Se torna qui lo porteremo dal magistrato che deciderà cosa fare», ha spiegato Claudia, la sorella di uno dei due ricercati.

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