I rifiuti di Roma a Bracciano

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L’emergenza dei rifiuti a Roma non smette mai di stupire. L’ultima clamorosa novità riguarda l’utilizzo della discarica di Cupinoro nel territorio di Bracciano.La Bracciano Ambiente ha pubblicato infatti un bando per la vendita di parte della discarica a privati.«E’ indetta Asta Pubblica per la vendita di spazi di conferimento per rifiuti nell’invaso di Cupinoro a terzi operatori economici” di 20.000 Tonnellate in lotto unico di “Rifuti ammessi in discarica” dal Decreto 46/2007” nella “Discarica di Bracciano in località Cupinoro Via Settevene Palo Km 6.500,00 a Bracciano Roma”, con periodo di conferimento dei rifiuti dal 16.09.2013 al 31.12.2013 con eventualmente rinnovabile di mesi 3 secondo le volumetrie disponibili – si legge nell’annuncio. Importo minimo di vendita: Euro 65,00 a Tonnellata (1.300.000 Euro) oltre imposte locali, regionali e di Legge dovute e IVA / Tonnellata. L’operatore economico dovrà presentare la migliore offerta in aumento sull’importo minimo di vendita posto a base d’asta, entro il 30 agosto 2013».Oggi arriva il documento del ministero dell’Ambiente nel quale si legge: «Considerata la messa in vendita della Bracciano Ambiente il commissario dispone in via immediata e urgente  l’utilizzo dello spazio di conferimento disponibile». «La società Bracciano Ambiente Spa – si legge nel provvedimento – mantiene e garantisce la gestione e la custodia di tale spazio della discarica e percepira”, da parte del soggetto conferente, una indennita” pari a 60 euro per ogni tonnellata di rifiuti urbani trattati conferita per lo smaltimento, oltre agli oneri come previsti al punto 6 dell”avviso di vendita di cui alle premesse”. Gia” perche” nel provvedimento di Sottile si fa riferimento al fatto che “con avviso di asta pubblica del 9 settembre 2013 la Bracciano Ambiente Spa ha messo in vendita spazi di conferimento per 20.000 tonnellate, fino al 31 dicembre 2013, presso la discarica di Bracciano, localita” Cupinoro”. Il provvedimento e” stato assunto sia in considerazione della “situazione di grave ed urgente necessita” pubblica conseguente alla chiusura della discarica di Malagrotta a far tempo dal 30 settembre 2013″, sia perche” “occorre, nell”immediato, individuare una soluzione pur provvisoria che concorra a garantire lo smaltimento dei rifiuti urbani trattati provenienti dai comuni di Roma Capitale, Fiumicino, Ciampino e Stato del Vaticano, nel preferibile rispetto del principio di prossimità».E opra torna in discussione anche la discarica a Falcognana. «Apprezzo le parole dell”assessore all”Ambiente, Estella Marino, che non conferma la scelta del sito di Falcognana per la discarica di Roma perche” si stanno analizzando criticita”, problemi, necessità». Lo dichiara in una nota Andrea Santoro, presidente del Municipio IX. «All”inizio di questa vicenda avevo chiesto a tutti il massimo senso di responsabilita” nelle parole e nelle scelte- prosegue il minisindaco- Sono felice che si stia andando in questa direzione».