”Bacco in Cantina” in scena al Museo del Vino di Marino

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n occasione dei festeggiamenti della 89esimaSagra dell’Uva di Marino, l’associazione “Il Bene Comune della Terra”, ha realizzato una rappresentazione scenica dal titolo “Bacco in cantina“, che si terrà per la prima volta in assoluto venerdì 4 ottobre 2013 alle ore 20,30 aMarino (Roma) presso una cantina tradizionale del centro storico in via Posta Vecchia, trasformata per l’occasione ma in modo stabile in un Museo del vino, con esposti attrezzi da lavoro tradizionali della vigna e della cantina.La rappresentazione si avvale di una voce narrante con accompagnamento di flauto  e di tamburelli bacchici, oltre che della interpretazione di una danzatrice e utilizza testi elaborati dalle Baccanti di Euripide al Bacco e Arianna di Lorenzo de’ Medici, al Bacco in Toscana di Francesco Redi. La performance sarà rigorosamente rischiarata da lume di torce e sarà seguita da una cena-aperitivo improntata alla degustazione di vini e prodotti tipici della gastronomia locale.Bacco in Cantina è parte integrante del programma ufficiale della Sagra dell’Uva 2013 e ha ricevuto gli apprezzamenti del comune di Marino: “La nostra è una città dalla grandi potenzialità che meritano di essere espresse nella loro caratteristiche di esclusività – rimarcano l’assessore alle Attività Produttive, Giuseppe Bartolozzi, e l’assessore alla Cultura, Arianna Esposito -. Come la tradizione vinicola e popolare, la musica, la poesia e la danza sul tema dell’uva che, in questa manifestazione, vengono esaltate grazie alla collaborazione con l’associazione il Bene Comune della Terra e il Parco dei Castelli Romani.  Due preziose opportunità a disposizione del territorio che, approfittando di una sede prestigiosa come il Museo del Vino, rendono il giusto merito ad una realtà come la Sagra dell’Uva facendo comprendere perché, dopo i suoi quasi cento anni di vita nel corso dei quali è stata conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, sia ancora una tra le manifestazioni più amate e seguite. A noi il compito di renderla sempre più al passo dei tempi perché conservi intatto il suo patrimonio di prestigio e tradizione”.