Vigili in assemblea e traffico di Roma in tilt: braccio di ferro sulla nomina del comandante?

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Il cittadino o l’automobilista che fosse transitatogiovedì mattina 3 ottobre nell’area compresa fra San Giovanni e piazza Vittorio (vedi nostra fotografia scattata intorno alle 10.30) sarebbe rimasto atterrito dall’enorme ingorgo di traffico che tracimava anche nelle vie e viuzze circostanti. Il pensiero sarebbe immediatamente corso alla solita manifestazione selvaggia o a qualche disastroso evento di cronaca.Nulla di tutto ciò (fortunatamente), solo (si fa per dire) un’assemblea sindacale dei vigili che si è svolta 7 alle 10 presso il I gruppo. Si da il caso che l’OSPOL , il sindacato più potente dei pizzardoni conti parecchi aderenti, almeno quanti bastano a mandare in tilt il traffico di un’area nevralgica della Capitale. La protesta, perché di questo si tratta, era stata indetta ieri dopo che il sindaco aveva annunciato la nomina a capo della polizia municipale del colonnello dei carabinieri Oreste Liporace. Una nomina definita “mortificante” e che di fatto, secondo il sindacato, commissaria il Corpo dei vigili urbani che conta 27 dirigenti presenti di cui 3 vice comandanti.Ma la cosa non finisce qui perché oltre al blocco di questa mattina il sindacato minaccia di mettere in pericolo anche la partita di domenica allo stadio Olimpico tra Lazio e Fiorentina dove potrebbe non essere garantito il  numero minimo del personale che presta servizio ogni domenica allo stadio «per mancanza di soldi», visto che i vigili rivendicano il pagamento di straordinari arretrati. Un braccio di ferro in vista fra il sindaco ed i suoi pizzardoni? Questo si vedrà nelle prossime ore, ma va ricordato che la scelta di  Oreste Liporace, 51 anni, attuale capo dell’ufficio relazioni con il pubblico del comando generale dell’Arma, avviene dopo la consultazione dei curricula pervenuti a Marino in questi mesi quando la scelta dell’esterno era stata preannunciata da tempo.LEGGI ANCHE: A Roma i vigili urbani sul piede di guerraUna protesta, quella dei vigili, alimentata dall’ultima ordinanza della comandante Donatella Scafati che prevede per il servizio dell’ordine pubblico prestazioni in regime ordinario non straordinario. Evidentemente sul Corpo pesano ancora le ombre dello scandalo dei racket delle licenze che portarono praticamente all’allontanamento del comandante Giuliani nel luglio dello scorso anno, aprendo una crisi ai vertici del corpo che Marino ha ritenuto bene risolvere troncando la testa al toro e nominando un esterno «al di sopra di ogni sospetto».