Scuola, al via le proteste d’autunno: Roma bloccata dagli studenti

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Dalla Piramide alla stazione Termini per chiedere al governo di Letta e Alfano e del ministro Carrozza una scuola diversa. Si è alzato venerdì mattina il coro degli “studenti medi”che dopo essersi radunati intorno alle 9 davanti alla stazione della metro B di Piramide hanno di lì a poco sfilato per le vie della città al grido di “Vogliamo fatti, non scendiamo a patti”.I toni sono forti ma gli striscioni gridati del corteo studentesco, con frasi come “Assediamo la città” e i cori come “Pagherete caro, pagherete tutto”, non cambiano l’essenza di una manifestazione pacifica di giovani che (loro dicono in circa tremila ma probabilmente un po’ meno), sono passati per viale Aventino, via di San Gregorio e poi davanti al Colosseo fino a risalire via Cavour verso la stazione Termini, punto di arrivo.La protesta è stata anche l’occasione, nella giornata di lutto nazionale, per ricordare la strage dei migranti di giovedì a Lampedusa: «È colpa di una legge orribile» – ha dichiarato Lucio Luzzatto uno degli studenti organizzatori. Per gli studenti, che inaugurano così l’autunno caldo delle proteste «il governo delle larghe intese che avrebbe dovuto riparare alla distruzione berlusconiana, ha lasciato invece immutata la situazione». I ragazzi vogliono dare un «segnale chiaro» al governo Letta «che ci condanna a una vita precaria sin da ora».Al di là degli slogan al centro della protesta sono le scelte del ministro dell’istruzione, preoccupato, secondo loro a stare «al passo con il progresso tecnologico» mentre «l’emergenza scolastica è stata ignorata» con «i docenti precari da 30 anni, le pensioni irraggiungibili, aule sovraffollate, soffitti pericolanti, scale antincendio inesistenti».LEGGI ANCHE: Scuola, emergenza negli edifici di RomaUna protesta a tuttotondo, insomma, che ha visto in mattinata traffico e disagi per gli automobilisti a piazzale ostiense e anche un breve momento di tensione con l’incendio di un ramo di un albero in via di San Gregorio a causa di un fumogeno sparato in aria e rimasto incastrato tra le fronde per il quale si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Intanto nel pomeriggio, alle 16.30 è in programma un’altra protesta organizzata dal Coordinamento delle scuole di Roma: appuntamento  alla metro di Garbatella per un corteo che raggiungerà il palazzo della Regione Lazio, dove si terrà un presidio.