Case Roma, tutti in piazza per il No sfratti day

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È arrivato il “No sfratti day“. La giornata di mobilitazione annunciata da Unione Inquilini e dai movimenti per la casa è cominciata questa mattina in via Palestro, davanti alla sede dell’Unicef, per porre in modo prioritario l’accento sugli sfratti a famiglie con minori al proprio interno. I manifestanti hanno presentato un dossier.Circa 30.000 famiglie a Roma in attesa di una casa popolare. E appena 150 alloggi assegnati all”anno. Sono alcuni dei dati contenuti nel documento. Un sit-in volto a sensibilizzare la cittadinanza sulla delicata questione e non a caso messo in atto davanti alla sede dell”Unicef, avendo come punto cardine della mobilitazione gli sfratti a famiglie con minori al proprio interno. Altri numeri dicono che nel 2012 (secondo fonti del ministero dell”Interno) in Italia le sentenze di sfratto sono state 67.790, di queste 60.244 sono state motivate da morosità”, che il sindacato ritiene incolpevole.Nel 2012 le richieste di esecuzione degli sfratti presentate da ufficiali giudiziari ai commissariati di Polizia sono state 120.903, mentre gli sfratti eseguiti con la forza pubblica sono stati 27.695. In Italia quindi, avvengono 140 sfratti al giorno con forza pubblica. In quasi nessun caso, sempre secondo il dossier, lo sfratto e” seguito da un passaggio da casa a casa. Nei rari casi in cui questo e” avvenuto si e” quasi sempre assistito allo smembramento delle famiglie: sistemazione provvisoria per madre e minore ed esclusione del padre.L”Unione inquilini e i vari movimenti per la casa affermano che la presenza di minori e” riscontrata in una percentuale che oscilla tra il 60% e l”80% delle esecuzioni di sfratto, e nel 95% dei casi e” presente o un minore o un anziano o un portatore di handicap. In Italia le famiglie collocate nelle graduatorie comunali ai fini dell”assegnazione di una casa popolare sono complessivamente 650 mila, solo a Roma i dati del bando risalente al 31 dicembre 2012 parlavano appunto di 30.000 famiglie.Il 60% di queste con un minore al proprio interno. Tuttavia in Italia, sempre secondo il documento, non si assegnano piu” di 1.000 alloggi l”anno, 150 nella citta” di Roma. Impossibile con queste cifre risponedere alla necessita”. In Italia inoltre si costruiscono 1,5 milioni di case ogni decennio (fonte Istat), e quasi nessuna e” una casa popolare. Queste quindi le richieste del sindacato: – Sospensione di tutti gli sfratti e dei pignoramenti per insolvenza mutui; – Un piano casa con almeno 700 mila case popolari, senza ulteriori cementificazioni ma utilizzando l”enorme patrimonio pubblico in disuso; – Fortissima tassazione dello sfitto e il contrasto al canone nero; – Eliminazione di tasse sulla casa (nuova service tax) solo per lavoratori, pensionati, precari e disoccupati. Non per grandi ricchezze e grandi costruttori; – Eliminazione del libero mercato speculativo degli affitti