Ariccia, scandalo all’ordine dei religiosi Camilliani

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I finanzieri del Nucleo Polizia tributaria della Guardia di finanza di Roma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 6 persone per il reato di concorso in sequestro di persona. Le indagini, condotte dal Gruppo investigazione criminalità organizzata e dirette dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma (sostituto procuratore Giuseppe Cascini), hanno consentito di accertare come il composito gruppo criminale investigato avesse organizzato ed eseguito una finta audizione nei confronti di due chierici, connessa a fantomatiche indagini di polizia giudiziaria, in tal modo impedendo agli stessi di partecipare alle votazioni per l”elezione del superiore generale presso l’Ordine dei ministri degli infermi, piu” noti come religiosi Camilliani, svoltesi presso la casa del divin maestro ad Ariccia (Rn), in data 13 maggio 2013. Elezioni che si concludevano con l”elezione a superiore generale dei Camilliani di padre Renato Salvatore (classe ”55).

Al centro dell’illecita macchinazione la figura di Paolo Oliverio (classe ’66), sedicente commercialista, personaggio noto alla cronaca giudiziaria nazionale per essere piu” volte emerso in complessi scandali finanziari e per essere sempre riuscito ad uscirne pulito: dalle indagini sull”ex consigliere Idv, Vincenzo Maruccio, allorche” passando al setaccio i conti correnti del politico si riscontravano numerosi bonifici a favore di Oliverio; alle piu” complicate inchieste sulla P3 e sull”eolico in Sardegna, circa il vorticoso sistema finanziario facente capo al noto Flavio Carboni, con cui Oliverio vantava frequenti contatti finanziari e personali; al datato coinvolgimento circa la gestione di alcuni conti correnti in Liechtenstein, per conto di Renato Squillante e Attilio Pacifico.

Nel corso delle indagini sfociate nelle odierne ordinanze i Finanzieri hanno ricostruito con dovizia di particolari come, grazie allo stratagemma delle ”finte audizioni”, abilmente ordito da Oliverio, padre Renato Salvatore fosse riuscito ad impedire ai due prelati ”sequestrati” di partecipare alle elezioni, cosi” guadagnando quei soli due voti necessari ad imporsi sul diretto antagonista. In questo modo Oliverio vedeva rafforzato il rapporto privilegiato con padre Salvatore e, di conseguenza, il proprio potere nella gestione dei vari nosocomi dal medesimo Ordine diretti tra cui, in particolare, quello di Casoria (Na). Oltre agli arresti le Fiamme gialle hanno eseguito anche numerose perquisizioni.

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