Nettuno, sei arresti in pochi giorni tra centro e porto turistico

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Sei arresti è il bilancio di due distinte operazioni condotte dai carabinieri della Compagnia di Anzio ed in particolare della locale stazione CC di Nettuno negli ultimi giorni e che hanno visto finire in manette tutti ragazzi giovanissimi, 4 addirittura minorenni. L’altra sera i militari hanno arrestato rispettivamente un 20enne di origine ucraina, ma da anni regolarmente in Italia, una ragazza di 17 anni e un 16enne del luogo, tutti e tre residenti ad Anzio, ritenuti responsabili di tentata rapina nei confronti di un cittadino del Bangladesh. I tre giovanissimi, dopo aver fatto un po’ di baldoria nel centro, hanno pensato bene di recarsi presso un punto vendita di oggettistica varia, il cui titolare aveva esposto della merce su una bancarella all’esterno dell’attività commerciale, e sotto la minaccia di una spranga in ferro e di una bottiglia in vetro gli hanno intimato di consegnare il denaro in suo possesso ed i prodotti esposti.

Grazie all’intervento di altri concittadini della vittima, che nel frattempo avevano chiamato in ausilio i carabinieri, i tre giovani si sono allontanati non prima di aver scaraventato e frantumato per terra la bottiglia in vetro in loro possesso. I militari di Nettuno, prontamente giunti sul posto, una volta acquisite le prime notizie ed una descrizione sommaria dei ragazzi, hanno dato avvio alle ricerche che si sono concluse positivamente poco dopo presso la stazione ferroviaria di Anzio-Marechiaro dove gli stessi sono stati bloccati mentre scendevano dal treno.

Le indagini condotte hanno permesso di appurare che i tre baby rapinatori, insieme ad altri coetanei in via di identificazione, già una decina di giorni prima avevano aggredito il titolare dell’attività mentre svolgeva il mercatino nel centro di Nettuno rubando alcune sciarpe, delle borse e diverse cover per telefonini; in quella circostanza il cittadino bengalese, che non aveva denunciato l’aggressione per timore, aveva riportato anche delle lesioni guaribili in pochi giorni. Il maggiorenne condotto in direttissima è stato condannato a 1 anno e 4 mesi di reclusione mentre i due minori sono stati associati presso il centro di prima accoglienza di Roma.

Qualche giorno prima a finire in manette sono stati altri tre giovanissimi; in questo caso si tratta di tre rumeni di 21, 17 e 14 anni, tutti in Italia senza fissa dimora, ritenuti responsabili di furto aggravato all’interno del Porto Turistico. I ragazzi, dopo essersi introdotti all’interno di un’imbarcazione ormeggiata presso il porto, sono stai sorpresi mentre erano intenti ad asportare preziosi e prodotti tecnologici presenti nella stessa. L’immediato intervento dei militari dipendenti in servizio notturno di controllo del territorio nelle vicinanze, giunti su segnalazione anche della vigilanza privata, consentiva di bloccare i prevenuti e di recuperare la refurtiva, interamente riconsegnata al proprietario. Anche in questa circostanza il maggiorenne è stato giudicato con rito direttissimo e condannato ad 1 anno di reclusione mentre i due minorenni sono statti associati presso il primo centro di prima accoglienza di Roma.

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