Tivoli, minorenne violentata dal fratello ed emarginata dalla famiglia

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Un racconto choc fatto davanti al pool antiviolenza di Tivoli che ha spinto il Pubblico ministero a denunciare a piede libero una famiglia. Margherita, tredicenne albanese residente a Tivoli, nome di fantasia, avrebbe prima subito abusi dal fratello diciassettenne e poi l’emarginazione dell’intera famiglia. Il racconto choc ha fatto il giro del web scuotendo la coscienza di tutti i residenti e della comunità albanese.

LA FUGA DA CASA E LE CONFIDENZE CON UN’INSEGNANTE – La ragazza, ormai esasperata, aveva deciso di scappare di casa, ma prima di attuare il suo piano si sarebbe confidato con un’insegnante. Da lì sono partite le denunce.
Ai poliziotti del pool, coordinato dal dirigente Mariella Chiaramonte e diretto dall’ispettore superiore Davide Sinibaldi, la giovane ha raccontato la sua storia. Stando alla ricostruzione fornita dalla ragazza il fratello, lo scorso agosto durante una vancanza dai parenti in Albania, una notte avrebbe molestato, e provato ad avere rapporti sessuali, lei e due sue cugine. Neanche una fuga in bagno, come ha raccontato la giovane, sarebbe servita ad evitare le “attenzioni” particolari dell’adolescente. Le tre ragazze si sono poi rifuggiate nella camerea dei nonni.

L’EMARGINAZIONE DELLA FAMIGLIA – Le due cugine avrebbero poi raccontato ai propri genitori l’accaduto ma la madre dei due fratelli non gli avrebbe creduto. Da allora la situazione in casa è degenerata: “Mi facevano sempre sentire inadeguata, rimproverata, non accettata”, si sarebbe confidata ai politiotti. Con la madre, soprattutto, i rapporti sarebbero diventati pessimi tanto che la mamma l’avrebbe anche colpita con pugni e ripetutamente offesa. Inizialmente la giovane ha sopportato, anche se aveva cominciato a ferirsi da sola su braccia e gambe con coltelli e lamette, poi alla fine non ce l’ha fatta più.

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