Tivoli, uccideva anziani. Ergastolo per l’angelo della morte

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La terza corte d’assise di Roma ha condannato all’ergastolo, per omicidio volontario aggravato, il 69enne infermiere Angelo Stazzi, accusato di aver ucciso cinque dei sette anziani che erano ricoverati nella casa di cura «Villa Alex» di Sant’Angelo Romano. La corte ha accolto le richieste della procura, che in relazione agli altri due decessi si era espressa per l’assoluzione dell’imputato con formula dubitativa.

LA SENTENZA – «Con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, mediante somministrazione di massicce dosi di farmaco ipogligemizzante volontariamente cagionava la morte» questa la sentenza. A questa si è poi aggiunta una contestazione ulteriore: quella di aver causato la morte degli stessi pazienti anche somministrando psicofarmaci.

GIÀ CONDANNATO – Per Stazzi quella di oggi non è la prima condanna: nel dicembre 2011 la corte d’assise gli ha inflitto 24 anni di carcere (poi confermati nel novembre 2012 in appello) per la morte della collega (ed ex compagna) Maria Teresa Dell’Unto. Un delitto, quest’ultimo, che, secondo gli inquirenti, era legato a un prestito non saldato. Stazzi non sarebbe riuscito a restituire del denaro che aveva avuto in prestito e avrebbe così deciso di eliminare la donna seppellendola poi nel pollaio della sua abitazione.

GIUSTIZIA È FATTA -«Giustizia è stata fatta». Tra le lacrime, è questo il commento del figlio di uno degli anziani. «E tutto questo – ha aggiunto Enzo Rinaldi, figlio di Maria Teresa Cutulle’ – serva anche da monito per altri operatori del settore nell’applicare professionalità alla cura degli anziani. Anche questo rende la nostra società una società civile».

 

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