Velletri, violenta la sorella 13enne in cameretta coi genitori in casa

I fatti accaduti in casa a Castel Gandolfo. La ragazza curata presso l'ospedale di Albano, il giovane in carcere

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violenza roma primavalle

Un ragazzo di 18 anni di Castel Gandolfo, sul lago di Albano, ha picchiato la sorella 13enne  rompendole il naso e ha abusato di lei in casa nel giorno di Santo Stefano. Dopo il pranzo del 26, con tutta la famiglia riunita in casa, padre madre e figli, ciascuno si era ritirato nella sua camera. I genitori in salotto a vedere la televisione, i figli nelle camerette.

VIOLENZA NELLA CAMERETTA – Ma proprio in questa situazione apparentemente calma si è consumata la tragedia. Il ragazzo di 18 anni è entrato nella camera della sorella appena 13enne e la aggredisce, violentandola sessualmente, e poi picchiandola forse per costringerla a non raccontare tutto. I fatti però, per fortuna, sono andati diversamente e sono emersi dopo che la ragazzina (che inizialmente aveva taciuto) ha raccontato tutto ai genitori dopo che il fratello era uscito di casa. Riavutisi dallo sconvolgente racconto i genitori hanno trasportato la ragazzina all’ospedale di Albano dove i primi controlli hanno certificato l’avvenuta violenza.

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CONTROLLI NEGLI OSPEDALI – Poi il trasferimento a Genzano, dove ha avuto una visita specialistica. Infine l’approdo a Roma per essere seguita da personale psicologico specializzato. Al fratello, sulle cui tracce si sono subito messi i carabinieri di Castel Gandolfo si è risaliti subito dopo l’inizio delle indagini: per lui è scattato il fermo nel carcere di Velletri, in quanto maggiorenne, e la accusa di violenza sessuale aggravata a causa della minore età della vittima.

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